A partire dalla fine del 2021 in molte regioni d’Italia avverrà il passaggio al nuovo digitale terrestre. Per poter continuare a vedere i canali Rai e Mediaset ci sarà bisogno di una tv o di un decoder compatibili con il sistema DVB-T2.

Il 21 giugno 2022 è una data che tutti gli italiani devono tenere bene in mente. In quel giorni, infatti, lo switch off del digitale terrestre sarà definitivo. Saranno molte le fasi che precederanno l’approdo al DVB-T2, ovvero l’estensione dello standard DVB-T del consorzio europeo DVB, per una sistema di trasmissione televisiva digitale terrestre.

Il primo step è sicuramente quello di avere una televisione o un decoder compatibili con il DVB-T2. Presumibilmente i dispositivi a prova di switch off sono tutti quelli messi in commercio dopo il 2017.

Il consumatore che, invece, vorrà liberarsi del vecchio televisore o decoder ha diritto a lasciarlo gratuitamente al punto vendita al momento dell’acquisto del nuovo dispositivo. Questo servizio è noto come “Uno contro uno”.

Un’altra modalità di smaltimento degli strumenti ormai obsoleti è quella di portare l’oggetto in disuso presso una delle isole ecologiche del proprio comune di appartenenza.

Leggi anche: Digitale terrestre, novità tra i canali per Lazio e Sicilia

Digitale terrestre, tutto quello che c’è da sapere per arrivare preparati allo switch off

Digitale terrestre
Pixabay

Grazie al Digital Video Broadcasting – Second Generation Terrestrial – estensione della sigla DVB-T2 – si avrà la possibilità di vedere programmi in 4K, denominato dalla Blu-Ray Disc Association anche Ultra HD.

La compressione HEVC, infatti, ha la capacità di mandare flussi video ad alta definizione con supporto fino alla risoluzione 4K, ma con un carico minore della rispettiva banda che passa all’interno di quella intera di frequenza.

Leggi anche: Nuovo digitale terrestre, come verificare se il televisore è compatibile

L’etichetta 4K designa l’approssimazione della sua risoluzione orizzontale che è pari a 4096 o 3840 pixel.