In arrivo importanti novità per tutti coloro che hanno cartelle esattoriali e multe pendenti con Equitalia. La Cassazione, infatti, ha confermato negli ultimi giorni lo stralcio di migliaia di debiti.

A causa dell’emergenza sanitaria da Covid, l’esecutivo ha deciso di adottare una serie di restrizioni al fine di contrastare la diffusione del virus. Questi provvedimenti hanno avuto un grande impatto dal punto di vista sociale, ma soprattutto economico. Molte famiglie italiane, infatti, sono state costrette a chiudere o sospendere momentaneamente la propria attività. Inutile parlare delle conseguenti ripercussioni che la situazione ha registrato per quanto concerne l’aspetto economico.

Così molte persone si sono trovate in difficoltà di fronte al pagamento delle spese. Quanti avevano debiti già pregressi, hanno visto peggiorare ulteriormente la propria condizione economica. Tra gli obblighi da corrispondere ci sono le cartelle esattoriali, passate sotto il controllo di un’apposita sezione dell’Agenzia delle Entrate.

Molti contribuenti potranno, però, tirare un sospiro di sollievo. La Corte di Cassazione, infatti, ha confermato lo stralcio di migliaia di debiti che fanno riferimento a un determinato lasso di tempo e importo. Di seguito tutti i dettagli su chi non dovrà più corrispondere i debiti a Equitalia.

Leggi anche: Cartelle esattoriali, nel Decreto Ristori 5 rottamazione fino al 2019

Cartelle esattoriali e multe azzerate per debiti sotto i mille euro

Cartelle esattoriali
Pixabay

La Corte di Cassazione ha recentemente deciso di procedere con l’annullamento di migliaia di debiti. Nello specifico, stando a quanto riportato nell’ordinanza numero 28072/2019, si fa riferimento ai debiti risalenti al periodo compreso tra il 2000 e il 2010, per importi fino a mille euro. Questo è stato stabilito ai sensi dell’articolo 4 del d.l. 119/2018, convertito in legge 136/2018.

Leggi anche: Cartelle esattoriali, nuovo scostamento di bilancio e primo rinvio imposte

Il comma 1 dell’art 4, infatti, sancisce che “i debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del presente decreto, fino a mille euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 10 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, ancorché riferiti alle cartelle per le quali è già intervenuta la richiesta di cui all’articolo 3, sono automaticamente annullati”.