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La crisi di governo è ufficialmente iniziata.

E d’altronde, considerato il tono degli scontri tra Italia Viva e la maggioranza degli ultimi giorni, l’epilogo di questa vicenda sembrava ormai scontato da parecchie settimane.

Anche se la politica italiana ci ha ormai abituati da decenni a delle repentine giravolte a cui lo stesso Renzi in realtà non si è mai sottratto ( Chi non ricorda “Se perdo il referendum vado casa?”).

E difatti, alcune fonti parlamentari rimaste anonime hanno riferito all’AGI che il leader di Italia Viva avrebbe lasciato la possibilità a Conte di riflettere su un possibile di rimpasto di governo con lui alla guida, a patto che presenti le sue dimissioni entro fine settimana.

Indiscrezioni alle quali non è semplicissimo credere in realtà.

Le parole con cui Renzi ha attaccato il premier nella conferenza stampa che ha dato il via alla crisi di governo, con l’annuncio delle dimissioni presentate dalle ministre Bonetti e Bellanova, sembrano infatti troppo pesanti per pensare a un’eventuale passo indietro. 

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Davvero l’ex premier accetterebbe un Conte Ter?

Perché l’impressione è invece quella di chi sta cercando in primo luogo di ottenere l’esclusione di Conte da qualunque tipo di governo.

Il Corriere della Sera intanto nella giornata di oggi ha pubblicato alcuni retroscena su quella che sarebbe l’attuale strategia di Renzi. Virgolettati, quelli riportati dal giornale, di una certa rilevanza, in cui spiega ai suoi che “vedrete che tutto si muoverà dentro quelle forze, è inevitabile, bisogna dare tempo al tempo. E poi alla peggio ce ne stiamo all’opposizione. Ricordate che è meglio stare fuori da questo governo che dentro. Sembrerò io lo sconfitto, ma non è così”. 

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L’ex premier si sarebbe oltretutto dichiarato consapevole che “mi sto giocando l’osso del collo e so che verrò sottoposto a un massacro mediatico, che è già iniziato, ma tirarsi indietro ora sarebbe un suicidio, per me e per la politica, perché è tornato il tempo della politica e delle regole democratiche, basta con questo populismo che uccide la democrazia”.