Pixabay

Asteroide Oumuamua, un ricercatore di Harvard ha avanzato l’ipotesi che non si tratta di una roccia, ma di una sofisticata tecnologia aliena. 

Fin dalla sua comparsa nel 2017, quando ha attraversato il nostro sistema solare, l’asteroide interstellare Oumuamua ha rappresentato un vero e proprio mistero all’interno della comunità scientifica, per via di alcune stranezze che gli scienziati hanno notato durante il suo passaggio.

E adesso, fanno scalpore le dichiarazioni di Avi Loeb, professore a capo del dipartimento di astrofisica di harvard, che ha dichiarato di aver intenzione di scrivere un libro su Oumuamua, sostenendo una tesi che farà sicuramente discutere.

A suo parere infatti, ciò che hanno osservato nel 2017 non era un semplice asteroide, ma una tecnologia aliena che non sono stati in grado di riconoscere. Lo scienziato afferma di essersi convinto di questa possibilità in quanto durante il suo passaggio sono state registrate troppe anomalie, che riescono a trovare una prima spiegazione solo attraverso questa ipotesi. 

Leggi anche: Intelligenza Artificiale e serre verticali, l’innovativo progetto di Plenty

Asteroide Oumuamua, ricercatore Harvard: troppe anomalie

Pixabay

Si, perchè lo scienziato non fornisce delle prove concrete a sostegno della sua tesi, la sua piuttosto vuole essere una riflessione che invogli il mondo scientifico ad adottare un altro approccio nello studio di questo asteroide, proprio in virtù del fatto che troppe cose non si spiegano ancora a riguardo.

Ad esempio, il fatto che brillasse infinitamente di più di quanto fa di norma quel tipo di roccia. 

Leggi anche: Spazio, il 2021 sarà l’anno delle missioni su Marte

Così come la traiettoria che ha seguito, che a giudizio di Loeb non è compatibile con quella di un vero asteroide, tenendo anche in considerazione che a un certo mentre si allontana dal sole, ha subito un’accelerazione che secondo i suoi calcoli non può essere spiegabile con il degassamento con espulsione di idrogeno.