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La Ministra Bellanova apre ufficialmente una possibile crisi di governo nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni di Adnkronos.  

“Per le mie dimissioni non si dovrà attendere molto, se non arrivano le risposte che noi attendiamo”.

Inequivocabili le dichiarazioni della Ministra Teresa Bellanova, capo delegazione di Italia Viva, che, esattamente come il leader del suo partito Matteo Renzi, continua a non escludere una possibile crisi di governo.

E il punto di sconto rimane sempre lo steso, il Recovery Plan. Una questione su cui nessuno all’interno di Iv intende indietreggiare. Ed è stata infatti la stessa bellanova a ribadire che “fare il ministro significa concorrere alla formazione delle decisioni, non fare tappezzeria”. I giornalisti le hanno poi chiesto se tutta queste tensione sulla tenuta della maggioranza creata da Renzi, non sia un bluff del suo segretario per acquisire potere tra gli alleati. Una domanda a cui la Ministra ha risposto spiegando che “chi lo pensa, pensa male”.  

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Bellanova: “Conte ascolti i componenti del governo”

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Per quanto invece riguarda il Mes, uno dei temi più divisivi all’interno del governo da quando ha avuto inizio questa legislatura, la Bellanova si è semplicemente limitata ad affermare che resta compito del Presidente del Consiglio quello di trovare una sintesi tra le varie istanze esistenti all’interno del governo.

Una dichiarazione a cui però ha aggiunto in seguito une vera e propria stilettata verso il premier: “Conte invece di andare in tv a fare ironie su ministri e incarichi, ascolti tutti i componenti del governo a prescindere dai numeri della forza che rappresentano ma in base alla qualità delle proposte”. Il fatto che un membro così importante del governo abbia deciso di esporsi minacciando le dimissioni, è un’ulteriore prova di quanto sia complicata al momento la situazione all’interno dell’esecutivo.

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E nonostante si intraveda la possibilità di poter trovare un accordo per il proseguo della legislatura, la storia recente ci insegna che la politica italiana è imprevedibile e il futuro di questo governo è tutto meno che scontato.