Pixabay

I mesi passano ma lo scontro all’interno della maggioranza di governo riguardo il Mes non accenna a placarsi.

Tensioni che tutto sommato non sono mai state nascoste, con il Partito democratico che continua a chiedere agli alleati di ripensarci e il Movimento 5 Stelle che non smette di fare muro sull’argomento, e di recente Alessandro Di Battista ha elogiato Luigi Di Maio proprio per questo.

Certo, va anche segnalato che sul tema si sono aperte alcune crepe all’interno della compagine pentastellata, con diversi deputati che iniziano a dichiararsi convinti della convenienza del fondo salva stato. Il punto però è che con un premier costretto a fare da mediatore di fronte a una questione così divisiva per il suo governo, si è creato uno stallo che non riesce ad essere superato.

E difatti anche la riunione di ieri tra Conte e il Ministro dell’Economia Gualtieri si è sostanzialmente conclusa in nulla di fatto. E il fatto di non riuscire a prendere una posizione su questo argomento pes soprattutto al Pd che lo ritiene invece una priorità alla luce dell’emergenza sanitaria in corso. 

Leggi anche: Decreto Ristori Quater, cosa prevede e quando sarà discusso

Mes, Conte continua a considerarlo uno strumento non necessario

Pixabay

In proposito, nei giorni scorsi Conte, ospite della trasmissione Otto e Mezzo di Lilli Gruber, ha spiegato che “abbiamo tantissime risorse, dobbiamo saperle spendere, abbiamo ingenti risorse nella legge di bilancio, abbiamo i fondi strutturali europei. Non ci mancano le risorse, ma abbiamo la necessità di cambiare passo. È quello che ci chiede l’Europa ed è quello che dobbiamo fare“.

La strategia ufficiale dell’esecutivo sembra però rispondere in modo chiaro alle critiche dei Dem.

Il Mes non viene considerato uno strumento utile alla crisi e dunque in un momento storico difficile come questo diventa una questione che può benissimi essere messa da parte.

Il problema però che le risorse previste dal Recovery Fund continuano ad essere bloccato, e l’ultimo veto posto da Polonia e Ungheria dilunga ancora di più i tempi per la sua approvazione. Una situazione che nelle prossime settimane farà sicuramente tornare di moda il Mes nelle discussioni europee, che rimane uno dei pochi strumenti di sostegno economico già pronti per essere utilizzati.

Leggi anche: Pensioni, presidente Inps Tridico: “Ritorno alla Fornero ad eccezione dei lavori gravosi”