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La Cina ha appena firmato un nuovo accordo commerciale con altre dieci nazioni che da sole rappresentano il 30 per cento del Pil mondiale. 

Si tratta del più grande accordo commerciale di libero scambio che il mondo abbia mai conosciuto. E per il governo cinese l’ennesima occasione per poter estendere la sua influenza politica.

Si chiama Regional Comprehensive Economic Partnership e include al suo interno alcune delle economie più importanti al mondo, tra cui Cina, Giappone e Australia, che da sole rappresentano il 30 per cento del Pil Mondiale. Questo accordo era stato proposto una prima volta nel 2012 ma soltanto quest’anno le nazioni coinvolte sono riuscite a ratificare un’intesa.

Le negoziazioni si sono infatti rivelate molto complicate a farraginose, anche se una svolta decisiva è avvenuta con l’avvento di Trump alla Casa Bianca e la conseguente decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dal Tpp.

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Cina, nuovo accordo commerciale: l’india per il momento non aderisce

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Non ha firmato però l’India, lasciando intendere che si riserva il diritto di poterlo fare in un secondo momento. 

Il motivo di questo rifiuto è dettato dal fatto che il governo non vuole vedere aumentare il deficit nei confronti della Cina. L’intesa commerciale appena siglata da questi paesi prevede venti capitoli di regole commerciali che comprendono praticamente tutti i comparti economici esistenti, avendo alla base l’idea di fare il possibile per promuovere ovunque i principi del libero scambio.

Si tratta anche di un’intesa storica per la Cina e il Giappone, che per la prima volta entrano a diretto contatto durante una negoziazione politica. Il Presidente cinese Li Keqiang ha commentato questa intesa dichiarando che  “La firma del Rcep non è solo un traguardo epocale nella cooperazione nell’Asia orientale, ma è anche una vittoria del multilateralismo e del libero scambio”. Ancora più entusiasti sono i media di Pechino che continuano parlare del Recep come di una vittoria storica per la nazione.

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