Uber arriva a Bologna, accordo commerciale con Cosepuri. Immediate le proteste dei tassisti che hanno paura di perdere il lavoro.

Uber arriva ufficialmente a Bologna. L’azienda di San Francisco ha infatti stretto una partnership commerciale con Cosepuri, una cooperativa di noleggio con conducente. Da oggi quindi sarà possibile prenotare le auto blu attraverso l’applicazione di Uber.

Si tratta della terza città d’Italia, dopo Roma e Milano, in cui questo servizio diventa attivo. Gino Onofri, presidente di Cosepuri ha dichiarato che “da questa collaborazione usciranno numeri importanti e un servizio soddisfacente per il cliente siamo ottimisti”.

Anche se a proposito di questo nuovo accordo commerciale si sono levate alcune critiche da parte dei sindacati e dalle cooperative di tassisti che hanno paura di vedere erodere ulteriormente un settore già messo in forte difficoltà dalla crisi scatenata dal coronavirus. 

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Uber arriva a Bologna, le dichiarazioni del presidente di Cosepuri

E a proposito di questo timori, Onofri ha affermato che “conosco bene le loro posizioni, mi confronto con loro da più di 10 anni,nel tempo ho chiesto come volevano confrontarsi con le sfide nuove e la scelta del no a tutto paga poco. Poi sono il primo a riconoscere il mercato con regole ferree, ma questo non vuol dire non voler cambiare. Siamo una categoria di lavoratori indipendenti, noi consorziamo solo a Bologna 286 imprese artigiane di trasporto tra bus, auto e trasporto merci, 500 in tutta Italia. Abbiamo 60 dipendenti, ma fanno un altro mestiere, questa polemica la capisco poco”.

Lorenzo Pireddu, General manager di Uber Italia ha invece risposto alle critiche su una possibile perdita di posti di lavoro limitandosi a dichiarare che l’avvento del  loro servizio in una città desta sempre grande timore e preoccupazione, una situazione di cui l’azienda è perfettamente consapevole.

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