L’Ue deve rendere il salario minimo centrale nell’agenda politica in quanto si tratta di un tema fondamentale per il futuro. Questa l’opinione del giornalista Francesco Ricciardi.

Un articolo pubblicato da Francesco Riccardi su Avvenire, chiede all’Unione Europea di porre una maggiore attenzione al tema del salario minimo. A parere del giornalista infatti, nel piano programmatico Ue per sconfiggere questa crisi innescata dal coronavirus, non basta sostenere i processi di innovazione e transizione verde.

Un primo passo però verso la direzione auspicata sembra averlo fatto la Presidentessa della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen nella giornata di ieri, dichiarando che  “tutti devono avere accesso a un salario minimo, o attraverso accordi collettivi o per legge”. Attualmente, l’Ue regola il salario minimo di 21 paesi su 27. 

Ue, salario minimo: mai come adesso è importante istituirlo

L’ultima nazione che introdotto una nuova normativa a riguardo è stata la Germania nel 2015. Secondo Riccardi, è importante adesso non fermarsi. L’Ue deve insistere molto su questo tema.

Il giornalista ricorda infatti come la Gig Economy abbia prodotto un’intera categoria di lavoratori poveri, costretti a guadagnare compensi che stanno molto al di sotto dei nove euro l’ora. E anche nei settore dove i sindacati dovrebbero garantire una maggior tutela, come ad esempio quello agricolo, lo sfruttamento e fenomeni come il capolarato restano agli ordini del giorno.

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