Cartelle esattoriali, ora c’è anche questa novità per salvarti

Cambiano nuovamente i termini per il pagamento di alcune cartelle esattoriali che il contribuente deve scontare

Cartelle esattoriali Adobe – Consumatore.com

Arriva una buona notizia per i contribuenti in ritardo. Infatti, lo scorso dicembre in legge di bilancio il governo aveva inserito la possibilità per le cartelle esattoriali relative alla fascia temporale dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 di poter accedere allo sgravio di interessi e sanzioni. E’ stata definita rottamazione-quater l’operazione che prevede un taglio ai contribuenti in ritardo della parte ulteriore al debito reale che si ha verso il fisco.

Cartelle esattoriali, slitta il termine per la rottamazione-quater

Cartelle esattoriali Adobe – Consumatore.com

La novità è il rinvio della data di scadenza del termine per presentare le domande. Infatti, si passa dalla scadenza del 30 aprile al 30 giugno, ossia due mesi di tempo in più per i ritardatari. Questa decisione fa slittare anche i tempi per avere una risposta dall’Agenzia Riscossioni per coloro che già hanno inoltrato la domanda. Infatti, tale termine passa dal 30 giugno al 30 settembre.

Ciò vuol dire che i contribuenti avranno più tempo anche per pagare le rate a prescindere dall’esito della domanda di stralcio di interessi e sanzioni. Il vantaggio riguarda anche i contribuenti che stavano già pagando le rate con annesse sanzioni e interessi. Infatti, la domanda di stralcio sospende il pagamento in attesa di aver eun esito dall’agenzia riscossioni. Più tempo per estinguere i propri debiti con il fisco, quindi, e maggiore tempo anche per gli uffici per lavorare le tante domande arrivate e ancora non pervenute.

E’ opportuno rammentare  che lo stralcio riguarda i debiti con il fisco relativamente alle tasse statali. Per quanto riguarda le imposte e i tributi locali bisogna poi verificare se l’ente ha aderito all’agevolazione voluta dalla legge di bilancio. Infatti, gli enti locali hanno l’autonomia per decidere in quanto gestiscono le proprie entrate e spese autonomamente e a propria responsabilità. Non sono pochi i comuni che non hanno aderito al saldo e stralcio di interessi e sanzioni sui pagamenti in ritardo dei tributi locali. E’ possibile inoltrare la domanda online sul portale dell’Agenzia delle entrate Riscossioni dove si piò controllare anche se le pendenze rientrano nella rottamazione.

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