Truffa sugli orologi: valeva un milione e mezzo di euro

La Guardia di Finanza ha scoperchiato una truffa internazionale che fruttava agli autori milioni di euro: l’oggetto della combina gli orologi di lusso. Tutti i dettagli

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Truffa Orologi (Foto Pexels)

E’ un periodo davvero di super lavoro per la Guardia di Finanza italiana. I militari delle Fiamme Gialle sono, costantemente, costretti a tappare le falle dei milioni di truffe online scatenatesi nel nostro Paese negli ultimi due anni. Truffe, alle quali, si sommano tutta una serie di altri reali finanziari e fiscali. Reati dei quali, sembra, che molti cittadini italiani siano espertissimi.

Pensiamo alla truffe legate al Superbonus edilizio e a quelle relative al Reddito di Cittadinanza per non tacere delle truffe sui contributi previdenziali o quelle classiche che hanno lo scopo di evadere il fisco. Per non parlare proprio dell’evasione fiscale che a novembre 2022 ha raggiunto la cifra record di 1.100 miliardi di euro.

Orologi, sventata una truffa milionaria

Il dubbio, diffuso, e se siano sufficienti le risorse umane e tecnologiche a disposizione dei militari diretti dal Comandante generale, il Generale di corpo d’armata Giuseppe Zafarana. I dati ufficiali parlano di circa 60.000 unità complessive. Forse davvero poche per fare fronti a tutti i reati.

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Ma, nonostante, questo handicap di partenza la Guardia di Finanza mette comunque a segno un numero importante di successi. L’ultimo della serie, in ordine di tempo, e forse di importanza riguarda una truffa perpetrata da un imprenditore veneto che, con un abile meccanismo, triangolava con l’Olanda ed Hong Kong evadendo il fisco a più riprese.

L’oggetto della truffa erano orologi di lusso, acquistati, appunto, ad Hong Kong, fatturati in Olanda e rivenduti in Italia a prezzo pieno sfruttando i benefici dell’IVA ridotta riservati ai beni usati. La realtà era ovviamente diversa. Gli orologi avevano una importazione diretta, erano nuovi e venivano venduti ad un prezzo importante.

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Il tutto finché la Guardia di Finanza di Venezia, coordinata dalla Procura di Vicenza, non ha incrociati alcuni dati ha avviato le indagini e scoperchiato la truffa. L’imprenditore era riuscito a non pagare tasse per oltre 1,5 milioni di euro. Una cifra importante che adesso è stata sequestrata, cosi come i conti dell’imprenditore