Elezioni 2022, si può sbarrare un candidato senza partito?

Attenzione alle modalità di esprimere il voto alle elezioni senza commettere errori, ecco come si deve fare

Parlamento italiano voto
Aula Camera dei Deputati (Facebook)

A poche ore dalle elezioni politiche 2022 che eleggeranno i nuovi parlamentari, si possono scioglere gli ultimi dubbi riguardanti le modalità di voto. Innnanzi tutto si ricorda la giornata elettorale è soltanto domenica 25 dalle ore 7 alle 23, momento di chiusura dei seggi. Importante avere con sé il documento di riconoscimento, anche scaduto, e la propria scheda elettorale. Nel caso quest’ultima fosse completa, deteriorata o smarrita se ne può ancora richiedere una nuova presso gli uffici elettorali del Comune di residenza.

Si voterà per eleggere 400 deputati e 200 senatori, quindi si avranno a disposizione due schede elettorali. Inoltre va ricordato che per la prima volta nella storia della Repubblica potranno esprimere il loro voto al Senato anche coloro che hanno appena compiuto 18 anni. I parlamentari saranno eletti con una legge elettorale mista, cioè con una quota maggioritaria e una proporzionale.

Elezioni, votare senza possibilità che venga annullata la scheda

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Montecitorio (Foto Pixabay)

Nelle schede si trova il nome del candidato al collegio uninominale (quota maggioritaria) seguito dal simbolo del partito o dei partiti che lo appoggiano e dal listino di 2-4 candidati per ogni singolo partito al collegio plurinominale (quota proporzionale). Non si esprimono preferenze, i listini sono bloccati e i candidati eletti secondo l’ordine in cui sono scritti. Non è previsto il voto disgiunto. Non si può cioè segnare il nome di un candidato uninominale e il simbolo di un partito che non lo appoggia. In tal caso il voto sarà annullato.

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È possibile invece barrare il nome di un candidato uninominale senza indicare un partito. Il voto è valido. Nella quota proporzionale tale voto sarà ripartito  in proporzione ai voti ottenuti nel collegio tra le liste della coalizione che lo appoggiano. È possibile infine segnare il candidato uninominale e un partito che lo appoggia, il voto è valido. Queste in sintesi le oppportunità per esprimere il proprio voto.

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Ultima annotazione secondo la giurisprudenza, qualora ci si renda conto immediatamente di aver commesso un errore sulla scheda, si può chiedere al presidente di seggio di cambiare la scheda stessa, potendo esprimere nuovamente il proprio voto. A tale scopo, il presidente consegnerà una nuova scheda, collocando quella sostituita tra le schede deteriorate.