Digitale terrestre, alcuni trucchi per la risintonizzazione dei canali

Con le notizie ufficiali pubblicate sul sito approntato dal Ministero dello Sviluppo Economico sappiamo che le operazioni di refarming si sono ufficialmente concluse ma se dovete effettuare di nuovo la risintonizzazione del digitale terrestre ecco per voi alcuni trucchi per ottimizzare questa procedura

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Digitale terrestre (foto Adobe)

Nel corso negli ultimi mesi abbiamo tutti imparato a effettuare la risintonizzazione automatica dei canali. Un’operazione che, in teoria, avrebbe dovuto risolvere i problemi di visione e di audio dei canali. Ma non sempre è così.

E se vi siete trovati dopo aver effettuato la risintonizzazione a continuare ad avere problemi c’è probabilmente qualcosa di sbagliato nel momento in cui effettuate la procedura. Vi possono quindi tornare utili questi piccoli accorgimenti. Perché, come per molti altri problemi legati alla tecnologia, molto spesso compiamo microscopici errori che hanno però fastidiose ripercussioni difficili da individuare e correggere se non si è esperti. Meglio quindi risolvere effettuando la procedura nel migliore dei modi possibili fin dall’inizio.

Digitale terrestre, la risintonizzazione si fa così

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Digitale terrestre (foto Adobe)

Il digitale terrestre è diventato argomento di conversazione tra i più sentiti dei passati mesi. Almeno a partire da quel famoso 8 marzo quando nelle zone del NordEst si sono avviate le operazioni di riassegnazione delle frequenze che hanno portato nel corso dei mesi tutte le emittenti nazionali e locali a spostare le proprie trasmissioni al di sotto della banda di segnale dei 700 MHz.

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Sappiamo che questa procedura ha lo scopo principale di permettere, proprio nella banda a partire dai 700 MHz, lo sviluppo della tecnologia del 5G in tutta Europa. Un effetto collaterale positivo della riorganizzazione, per quasi tutti almeno, è stato comunque un miglioramento nella qualità delle trasmissioni dato che le emittenti sono state costrette a passare dalla codifica mpeg2 alla cosiddetta codifica mpeg4.

Per poter ricevere i nuovi canali nelle nuove posizioni, ci siamo tutti spesso ritrovati con il telecomando in mano a effettuare la risintonizzazione automatica o, nel caso fossimo a caccia di un canale in particolare, addirittura quella manuale. Anche per questa operazione che ormai facciamo a occhi chiusi ci sono però alcuni piccoli consigli per evitare di doverla effettuare più volte oppure di effettuarla ma senza poi risolvere i problemi di visione.

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Un primo trucco per una risintonizzazione efficace è quella di evitare di fare la risintonizzazione di notte. Tutti i ripetitori sono infatti dotati di un timer o di altro sistema con cui nelle ore notturne viene abbassata la potenza del segnale. Di conseguenza nel momento in cui provate a fare la risintonizzazione automatica di notte rischiate di perdere alcuni canali. Scegliete quindi di farla magari la mattina o nelle ore centrali della giornata.

Un altro trucco importante è evitare di tentare la risintonizzazione, sia quella manuale sia quella automatica, se fuori è brutto tempo. Le nuvole, la pioggia e il vento generano perturbazioni e campi magnetici che influiscono sulla qualità del segnale che raggiunge il vostro impianto. Se avete la parabola di Sky sapete esattamente di cosa parliamo. Cercare di effettuare una risintonizzazione automatica durante un temporale può portarvi solo grattacapi.