Forse hai un climatizzatore e non un condizionatore: come capirlo

In casa possediamo un climatizzatore o un condizionatore? Ecco come capirlo: le differenze tra i due dispositivi

climatizzatore
climatizzatore (Foto Adobe)

Con l’arrivo prepotente dell’estate che ha portato sin dalla fine di maggio un aumento fuori stagione delle temperature, sempre più italiani ricorrono a dispositivi per rinfrescarsi dalla calura. Ventilatori e condizionatori la fanno da padrone in questi giorni in cui la colonnina di mercurio segna temperature che sfiorano o superano i 40 °C.

In molti, per quanto riguarda il condizionatore, credono di possederne uno ma poi scoprono che in realtà di tratta di un climatizzatore o viceversa. Condizionatore e climatizzatore sono infatti spesso usati come sinonimi ma in realtà sono due dispositivi con caratteristiche diverse. Vediamo la differenza.

Condizionatore e climatizzatore: le differenze

condizionatore
condizionatore (Foto Pixabay)

Il condizionatore è un dispositivo che consente di controllare la temperatura dell’ambiente, il livello di circolazione e l’umidità dell’aria. La sua funzione è quella di rinfrescare l’aria senza impostare la temperatura ma regolando la velocità. Non controlla quindi l’umidità presente in una stanza e né la sua circolazione e né la sua distribuzione.

A differenza del condizionatore, il climatizzatore offre la possibilità di regolare la temperatura e la velocità e funziona anche in modalità riscaldamento, utilissima in inverno. L’ambiente domestico viene rinfrescato poiché l’aria calda viene spinta tramite un ventilatore che la raffredda e la fa passare vicino a tubi freddi. Attraverso degli appositi filtri l’aria viene anche purificata.

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Come detto, d’inverno possiamo contare sul climatizzatore dal momento che attraverso una pompa di calore trasforma l’aria fredda in calda. Inoltre il dispositivo ha anche la capacità di deumidificare la stanza in cui è stato installato: parte dell’umidità contenuta nell’aria viene condensata e raccolta nella bacinella predisposta all’interno dell’unità e poi espulse tramite l’impianto idrico.

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Una volta impostata la temperatura che desideriamo il climatizzatore funziona al minimo mantenendo sempre la temperatura desiderata. Se la temperatura dovesse scendere per cause esterne, i sensori individuano il cambiamento e modificano l’operatività del sistema per riportare l’ambiente alla giusta temperatura. In conclusione, quindi, scegliamo bene qual è il dispositivo, tra i due, più adatto alle nostre esigenze.

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