Allarme siccità, in arrivo razionamenti dell’acqua: le Regioni coinvolte

In corso una riunione tra i ministeri coinvolti nell’emergenza siccità in diverse Regioni del Nord del Paese

Siccità (Foto Pixabay)

Dopo la pandemia e la guerra in Europa sta arrivando anche la siccità. L’allarme lanciato da diversi governatori e rappresentanti istituzionali di varie località del Nord del Paese. Nelle ultime ore si è aggiunta anche la regione Lazio tra le aree che vanno verso l’emergenza. E’ già da diversi giorni che gli agricoltori lamentano la mancanza d’acqua e la siccità dei fiumi.

Il Po è in secca da diverse settimane ma l’Osservatorio sul fiume più lungo d’Italia ha dato ordine di proseguire l’irrigazione dei campi nonostante la situazione del fiume sia allarmante. Intanto gli esponenti dei ministeri interessati alla questione si sono riuniti a Palazzo Chigi per decidere sullo stato di emergenza chiesto dalle regioni coinvolte e le modalità di intervento.

In Piemonte ci sono già i limiti

Siccità (Foto Pixabay)

Allo studio ci sono razionamenti dell’acqua nelle regioni maggiormente interessate. Si tratta di Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio. Al tavolo organizzato sono presenti il sottosegretario Roberto Garofoli, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, i capi di gabinetto e capi dipartimento dei ministeri dell’Agricoltura, della Transizione ecologica, della Mobilità sostenibile, dello Sviluppo economico, dell’Economia e degli Affari Regionali.

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Tra i provvedimenti attesi potrebbe esserci un razionamento dell’acqua con il divieto di alcune attività ,come ad esempio il lavaggio dell’auto e la chiusura del transito di acqua nelle ore notturne nelle località più a rischio. Limiti previsti anche per l’utilizzo dell’acqua per le piscine.

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E’ possibile anche il divieto di innaffiare il giardino. In alcuni comuni l’utilizzo dell’acqua potabile per piscine e giardini potrebbe essere sanzionata anche con multe piuttosto salate. In Piemonte ci sono già diversi comuni con delle limitazioni. Ad annunciarle è il governatore Cirio: “Al momento in Piemonte sono 170 i comuni con ordinanze adottate o in corso di adozione sull’uso consapevole dell’ acqua potabile, cioè finalizzato agli scopi alimentari, e di limitazione o divieto di usi impropri e 10, concentrati nel Novarese, quelli che hanno dovuto ricorrere all’interruzione notturna della fornitura”.