Imu, si avvicina la prima rata: quando va pagata

A breve gli italiani dovranno pagare la prima scadenza dell’anno che si riferisce all’IMU. Ecco quando bisogna pagarla

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IMU (Foto Pixabay)

A breve scadrà la prima rata dell’IMU, l’imposta municipale unica. Si tratta di un tributo diretto di tipo patrimoniale poiché è applicato sul componente immobiliare del patrimonio. Istituita per sostituire l’imposta comunale sugli immobili (ICI), ha inglobato anche parte dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e delle relative addizionali per quanto riguarda i redditi fondiari su beni non locati.

A dover pagare l’IMU sono tutti i proprietari di prima casa di lusso e anche coloro che possiedono una seconda casa. Il 2022 porta poi anche delle novità per quanto riguarda i pagamenti e una tra tutte riguarda i coniugi che vivono in abitazioni diverse. Vediamo allora quando pagare la prima rata dell’IMU e alcune novità a riguardo.

IMU, ecco quando pagare la prima rata

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IMU (Foto Pixabay)

L’IMU si paga in due rate: l’acconto dell’IMU va versato entro il 16 giugno 2022 mentre i saldo lo si paga entro il 16 dicembre 2022. Ai fini del calcolo è possibile avvalersi delle aliquote approvate per l’anno scorso dal proprio Comune e, in questo caso, i contribuenti dovranno prendere come riferimento operativo il regolamento pubblicato sul portale dedicato del MEF entro il 28 ottobre.

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L’IMU deve essere versata dai proprietari di prima casa di lusso; di proprietari di seconde case; dai proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale. L’IMU non si paga sulla prima casa, a patto che questa non rientri tra le categorie degli immobili di lusso. Sono esenti dal pagamento anche i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti alla previdenza agricola.

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Una delle novità che riguarda il pagamento dell’IMU nel 2022 riguarda i coniugi con residenza diversa. Per effetto delle modifiche introdotte dal decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2022, i coniugi con residenza diversa potranno scegliere uno degli immobili da esentare ai fini Imu, anche qualora la residenza anagrafica e la dimora abituale non siano nello stesso Comune.

Ricordiamo infine che sono esentati dal pagamento dell’IMU i fabbricati dichiarati inagibili a causa del sisma del 2012 che ha colpito le regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Esentati anche i possessori di immobili danneggiati dal terremoto del 21 agosto 2017 nell’isola di Ischia.