Superbonus: Agenzia delle Entrate chiarisce sulle seconde case

L’Agenzia delle Entrate risponde alle domande più comuni che i cittadini potrebbero fare riguardo al Superbonus. Tra cui la seconda casa

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Superbonus (Foto Pixabay)

Il Superbonus 110 consentirà, ed ha consentito, di svolgere lavori di ristrutturazione dei condomini senza gravare sulle finanze private dei cittadini. A patto che ci sia un reale efficientamento energetico. Le ditte che effettuano i lavori possono acquisire il credito in vece del condominio, e praticamente svolgere le migliorie a costo zero per i condomini. Discorso simile per le banche, che possono finanziare le ristrutturazioni a fronte della cessione del credito, guadagnando nel tempo quel 10% in più.

Ma per accedere al Superbonus sono molte le regole da rispettare e molte le procedure burocratiche da seguire. Per questo tanti condomini si affidano ad un esperto che sappia produrre la giusta documentazione e rispettare le scadenze imposte. Sì, perché se non si segue pedissequamente la procedura si rischia di perdere il bonus. L’Agenzia delle Entrate periodicamente pubblica faq ed aggiornamenti sul Superbonus per rendere più chiare regole e vincoli.

Agenzia delle Entrate, si può richiedere il Superbonus per la seconda casa?

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Superbonus (Foto Pixabay)

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un articolo sulle novità in merito al superbonus. I vincoli per le scadenze sono diventati più stretti, specialmente per ciò che riguarda l’avanzamento dei lavori. L’esperienza di questi anni ha insegnato che era bene mettere delle tappe, per evitare l’acquisizione del bonus senza poi far seguire le reali migliorie. Per cui le percentuali di interventi svolti devono essere certificate e seguire i passi definiti dal regolamento del Superbonus.

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In senso enstesivo, invece, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il Superbonus si può richiedere anche per la seconda casa. Il problema era nato per le unità immobiliari di un condominio dove c’erano inquilini e la residenza non risultava. Questo poteva bloccare i lavori. Per cui l’Agenzia, al termine del 2020, ha concesso che anche le case diverse dall’abitazione principale venissero inserite nel Superbonus.

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In precedenza si parlava di “applicabilità del Superbonus ad interventi realizzati sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale. Ma questa postilla è stata eliminata, ed ora anche i non residenti potranno approfittare dell’agevolazione.