Poste: chi rischia di trovarsi il conto chiuso a giugno

Poste Italiane sta inviando a molti clienti una comunicazione riguardo la possibile imminente chiusura di conti correnti, libretti postali e altri strumenti finanziari. Ecco cosa fare per evitarla

conto dormiente
Attenzione ai conti Poste Italiane dormienti (foto Adobe)

Se siete possessori di libretti postali, o conti correnti, polizze o altro con Poste Italiane tenete d’occhio la vostra area personale sul sito Poste Italiane che riguarda la chiusura del vostro conto.

Si tratta di una procedura che sia Poste sia in realtà tutti gli istituti bancari mettono in atto periodicamente e colpisce tipologie specifiche di prodotti bancari e finanziari che rientrano quindi in determinate categorie. Vediamo quindi come è possibile evitare la chiusura e che cosa potete invece fare se non riuscite a muovervi per tempo.

Poste Italiane, così si evita la chiusura del conto

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Attenzione ai conti Poste Italiane dormienti (foto Adobe)

Quello che sta succedendo è che ci troviamo nuovamente nel periodo in cui viene fatto il censimento dei conti correnti e degli altri strumenti di gestione del denaro. Tutte le banche, e quindi anche Poste Italiane, effettuano dei controlli automatici per verificare se esistono libretti o conti correnti che non vengono utilizzati da molto tempo.

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Questi conti correnti e questi libretti sono identificati come “conti dormienti” in quanto per un periodo di tempo pari ad almeno 10 anni non ci sono stati movimenti né in entrata né in uscita. Vale la pena chiarire subito che per movimenti si intende effettivamente il prelievo o il deposito di una qualunque somma di denaro. Conti e libretti su cui insistono versamenti automatici, come può essere quello della pensione o dello stipendio, o su cui sono attivi RID automatici sono comunque da considerarsi dormienti se non ci sono altri movimenti fatti volontariamente dall’intestatario.

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Le due caratteristiche che rendono un conto un libretto dormiente sono il fatto che non ci siano stati movimenti per 10 anni e un saldo superiore a 100 euro. Per evitare la chiusura di basta fare un’operazione minima. Ma nel caso in cui il libretto o il conto corrente fosse intestato a qualche parente e voi ne siete diventati eredi senza saperlo, anche in caso di chiusura avete comunque modo di recuperare le somme presentando a Consap Spa una domanda di rimborso. E se pensate che sia una procedura poco utilizzata, sappiate che in realtà periodicamente ci sono moltissimi cittadini che fanno richiesta e ottengono il rimborso di queste somme. Per controllare se eventualmente avete un conto corrente dormiente potete rivolgervi a Poste Italiane andando in qualunque ufficio.