I percettori dell’indennità di disoccupazione sono in attesa di conoscere la data di pagamento relativa al mese di aprile

Sono molti i percettori e gli aventi diritto all’indennità di disoccupazione Naspi relativa al mese di aprile. La congiuntura del periodo con la pandemia che sta ancora manifestando i suoi effetti negativi sull’economia, hanno aumentato le uscite involontarie dal lavoro. L’inflazione degli ultimi mesi e l’impennata dei costi energetici non ha favorito l’occupazione.
L’indennità di disoccupazione NASPI DIS-COLL è in vigore sotto la nuova formula dal 2015. La riforma prevede il diritto all’indennità pari al 75% degli stipendi medi percepiti. Sono necessarie 13 mensilità di lavoro per poter avere il diritto a ricevere l’indennità di disoccupazione.
Naspi, le date di erogazione di aprile

Per quanto riguarda i pagamenti di aprile, ossia quelli relativi alla mensilità di marzo. non sono ancora certe le date. I pagamenti dovrebbero iniziare a partire dal giorno 8 aprile e proseguire poi dal giorno 11 visto che l’8 cade di venerdì. Tuttavia, entro il 15 aprile dovrebbero esaurirsi tutti gli accrediti.
Leggi anche: Postepay, chi troverà meno soldi sul conto in queste ore
Solitamente il pagamento della Naspi cadono nei primi dieci o al massimo quindici giorni del mese. Tuttavia, l’erogazione della Naspi è legata anche al giorno in cui è stata inoltrata la domanda all’ente erogatore, ossia l’Inps. Per conoscere con precisione la data di pagamento si può ricorrere al fascicolo previdenziale disponibile sul portale dell’Inps, ente erogatore dell’indennità di disoccupazione Naspi.
Leggi anche: INPS, assegno unico aprile: quando arriverà
L’accesso al portale dell’Inps è possibile utilizzando lo Spid, ossia l’identità digitale, oppure la carta d’identità elettronica, Cie, oppure la carta dei servizi. Per quanto riguarda l’importo della Naspi, va ricordato che la percentuale del 75% sulla media delle mensilità deve fare i conti in ogni caso con un limite massimo di erogazione.
Questa cifra corrisponde all’importo di 1.227,55 euro. Nel caso in cui si dovesse superare questa cifra di media relative alle buste paga percepite prima di perdere il lavoro, il calcolo della Naspi attesa è diverso. La Naspi in questo caso è calcolata aggiungendo al 75% dell’importo indicato, il 25% della differenza tra la propria retribuzione media e l’importo massimo di 1.227,55 euro.





