Agenzia delle Entrate, avvisi bonari in arrivo: chi rischia

Alcuni contribuenti stanno per ricevere dall’Agenzia delle Entrate un avviso bonario con un importo maggiore di quello che si aspettavano

tasse
(pixabay)

Ricomincia, anzi, è ricominciato il lavoro della riscossione fiscale. Dopo quasi due anni di proroghe e sospensioni dei pagamenti arretrati, l’Agenzia delle Entrate ha ripristinato il lavoro sulle cartelle esattoriali inevase. E milioni di italiani sono coinvolti. Sulla carta la riscossione sarà soft, ma dato il perdurare dello stato di emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica, è difficile che una lettera del fisco venga accolta con un sorriso.

Tra gli adeguamenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, c’è anche l’invio degli avvisi bonari da parte dell’Agenzia delle Entrate. L’Agenzia ha sempre inviato queste lettere ai contribuenti la cui dichiarazione dei redditi presenta delle anomalie. Ma da quest’anno i controlli saranno più severi e gli invii aumenteranno. Il piano del Governo, infatti, è di aumentare del 30% l’invio di avvisi bonari da parte dell’Agenzia delle Entrate. Di conseguenza, l’obiettivo è quello di aumentare del 20% gli incassi per adempimento spontaneo.

Agenzia delle Entrate, chi riceverà l’avviso 

irpef
(pixabay)

L’Agenzia delle Entrate sta analizzando le dichiarazioni dal 2017 in poi. Devono aspettarsi un avviso bonario dall’Agenzia delle Entrate tutti coloro che hanno omesso dati o compilato la dichiarazione con dati anomali. Tutti questi contribuenti riceveranno con grande probabilità la lettera dell’Agenzia nei prossimi mesi.

Leggi anche: Digitale terrestre, allarme Rai: cosa succederà a molti

Leggi anche: “Green Pass sospeso”. L’email che sta creando il panico

Quindi, coloro la cui dichiarazione presenta delle anomalie, dovranno presto sistemare i debiti con l’Agenzia delle Entrate. Il consiglio, qualora dovesse arrivare una lettera di questo tipo, è di farla controllare da un esperto o da un commercialista. Non sono infrequenti gli errori, e un professionista, analizzando le dichiarazioni dal 2017, può facilmente accorgersene. Se si accerta che i pagamenti mancati non corrispondono a verità, è necessario segnalarlo il prima possibile all’Agenzia, anche telematicamente.