“I burger vegetali non sempre sono salutari”, lo dice un report dell’OMS

L’OMS mette in guardia sui cibi ultraprocessati. Il problema è che i burger vegetali spesso vengono considerati alimenti sani

burger vegetali
(pixabay)

“Non è sempre oro tutto quello che luccica”, un vecchio detto ma sempre attuale. In particolare quando si parla di alimentazione. Crescono sempre di più nei supermercati gli alimenti “già pronti” o “da scaldare in 2 minuti”. Senza dubbio con il crescente stress da lavoro-gestione domestica possono sembrare una soluzione comoda, ma gli alimenti già preparati, altresì chiamati ultraprocessati, in realtà possono essere piuttosto dannosi per la salute, specie se consumati quotidianamente.

Sul junk food ormai esiste già una sensibilizzazione, ma a volte si può cadere nelle trappole dei succedanei della carne. Non è detto, infatti, che se un alimento è composto solo da vegetali sia salubre. Per comporre ad esempio un burger vegetale, le industrie utilizzano grassi ed eccepienti che sono contrindicati per una dieta equilibrata.

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Ed i surrogati di latte e carne sono finiti sotto la lente dell’ingrandimento dell’OMS. Come riporta un articolo di Greenme, l’Organizzazione mondiale per la sanità dichiara: “Le moderne diete a base vegetale possono includere anche alimenti ultra-lavorati.  – chiarisce l’OMS – Questi includono l’imitazione di ‘carni’ lavorate (compresi i prodotti messi in commercio come salsicce, bocconcini e veg burger), bevande (ad esempio, il latte di mandorle e avena), “formaggio” e “yogurt” a base vegetale”.

Il problema è che a ben guardare le etichette sui grassi e sugli additivi, gli alimenti ultraprocessati sostitutivi della carne contengono molto sale e grassi saturi. Come ammette l’Organizzazione stessa, “sono necessarie ulteriori ricerche per indagare gli impatti ancora sconosciuti degli additivi alimentari e dei sottoprodotti impiegati durante la lavorazione industriale questi alimenti di origine vegetale.”

Per proteggere la propria salute è necessario consumare quantità di verdura, frutta e cereali, ma possibilmente dagli alimenti base, la cui lavorazione domestica si sa, può essere più lunga, ma sicuramente più benefica.