Le cifre dei mutui: come sono cambiati i tassi di interesse

Le agevolazioni previste nel 2021 hanno trainato la domanda di nuovi mutui con ricadute positive sull’economia, ma qualcosa pare stia cambiando

Mutuo casa
(Pixabay)

L’anno scorso, per affrontare la pandemia e dare nuove opportunità ai giovani, il governo ha previsto dei tassi agevolati per gli Under 36 che avevano intenzione di sottoscrivere un mutuo per acquistare la loro prima casa.

Questa misura ha contribuito alla ripresa economica, visto l’indotto che genera il mercato immobiliari. Però, molti esperti hanno affermato che i tassi di interesse cresceranno nel nuovo anno, dopo che già una crescita di mezzo punto percentuale si è verificata verso la fine dello scorso anno.

Mutui: tassi di interesse aumentati di mezzo punto

Mutuo casa
(Pixabay)

Un aumento dei tassi di interesse, come già abbiamo accennato, è avvenuto durante la fine dell’anno scorso. Il Tasso annuale effettivo globale, ossia il Taeg, è passato dall’1,74% di settembre all’1,79% di dicembre: uno 0,05% in più. Rispetto all’inizio del 2021, poi, è salito di mezzo punto. A gennaio dello scorso anno era fissato all’1,27%.

Le cifre comunque non devono preoccupare più di tanto, basti pensare che nel 2011 i tassi di interesse si attestavano intorno al 4,5%, per poi scendere al 3% nel 2014 e al 2% nel 2017.

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Per quanto riguarda i mutui sottoscritti nel 2021, l’Agenzia delle Entrate ha registrato più di mezzo milione di immobili per cui è stato acceso il finanziamento: il 61% di questi immobili si trova al Nord, 21% al Centro ed il restante 18% al Sud. L’ammontare totale dei mutui si aggira intorno ai 400 miliardi di euro.

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Questo aumento nel mercato dei mutui e degli immobili è stato possibile grazie alle agevolazioni statali, specie quella per gli Under 36 che acquistano la loro prima casa. Come riporta l’Agenzia delle Entrate, nel terzo trimestre 2021 si è registrato un incremento degli scambi del 22% rispetto allo stesso trimestre del 2020, con un totale di oltre 172mila operazioni.

L’unica preoccupazione è che questo trend possa essere fermato dall’inflazione e quindi dal consueguente aumento dei prezzi.