Obesità infantile in Italia, dalla Fondazione Cariplo un approccio multidisciplinare per combatterla

Le statistiche confermano che è una patologia sempre più in aumento nel nostro Paese. I ricercatori convergono per un approccio multidisciplinare che possa trovare una soluzione al problema

junk food
(unsplash)

Qualche decennio fa era incredibile la distanza tra il tasso di obesità infantile in Italia e quello nei Paesi anglosassoni, in particolare gli Stati Uniti. Ma questa divergenza si sta accorciando sempre di più. L’alimentazione sana ed eccellente del made in Italy spesso lascia il passo al junk food, spesso molto appetibile in certe fasce di età. Di conseguenza, ad oggi l’Italia è tra gli stati europei con il più alto tasso di obesità infantile, con il 18% tra i bambini ed il 19% tra gli adolescenti.

La Fondazione Cariplo è impegnata da diversi anni sulle tematiche di alimentazione e salute, ed è partner del Comune di Milano nella realizzazione del progetto Food Policy che, attivo dal 2014, nel 2020 ha ricevuto il premio dell’istituzione filantropica britannica Royal Foundation come una delle iniziative più importanti per la sostenibilità del pianeta.

E proprio da questa fondazione bancaria arrivano i dati allarmanti sull’obesità infantile e la necessità di trovare una soluzione quanto prima. A tal fine ha lanciato un bando, intitolato “Cibo e salute: ricerche sull’obesità nell’età evolutiva per la promozione di stili di vita più sani”, che prevede un finanziamento da un milione di euro per progetti di ricerca multidisciplinari. Vi potranno partecipare enti pubblici, privati e non profit, fino al 19 gennaio 2022.

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Quello che colpisce è la necessità di mettere in campo approcci disciplinari differenti per trovare una soluzione all’aumento esponenziale di una patologia infantile che, se non trattata e curata per tempo, può creare seri problemi alla salute del bambino/ragazzo. Evidentemente la Fondazione Cariplo ed i suoi esperti reputano che un team di psicologi, nutrizionisti, medici, endocrinologi etc. sia più adeguato a contrastare il problema.

Questo mette ancora più luce nulla natura sfaccettata dell’obesità infantile, che non riguarda solo un utilizzo crescente di consumo di cibi poco sani, ma evidentemente anche altri fattori sociali, psicologici e medici che hanno portato l’Italia da un tasso pari quasi a 0 al 18% in pochi anni.

Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo, ha dichiarato: “Il legame tra alimentazione e salute è profondo e tocca anche la sfera emotiva e relazionale, oltre all’aspetto fisico. Per questo è indispensabile approfondire la ricerca su questa correlazione sostenendo progetti multidisciplinari. Nelle comunità è cruciale sostenere un’educazione a stili di vita salutari per tutti i ragazzi, specialmente per chi ha meno opportunità di accesso a un’alimentazione sana”.