Giacenza media Poste: cosa fare con conti estinti da poco?

Per ottenere l’ISEE 2022 gli italiani dovranno richiedere la giacenza media delle carte e conti di Poste Italiane ma cosa accade per i conti estinti?

inps pensioni anticipate
Poste Italiane (Foto Adobe)

Dall’inizio del mese di gennaio gli italiani potranno richiedere la nuova ISEE, il documento fondamentale per ricevere alcuni bonus e agevolazioni da parte del governo Draghi. Per il calcolo dell’ISEE servono però tanti e vari documenti.

Tra i tanti documenti da presentare al proprio commercialista, Caf o Patronato affinché venga calcolata l’ISEE, è necessario presentare anche la giacenza media delle carte di Poste Italiane o del nostro conto bancario. Ma cosa succede per tutti i conti postali estinti?

Poste Italiane, giacenza media e conti estinti: cosa succede

Postepay
Postepay (Foto Adobe)

Per quanto riguarda Poste Italiane, i documenti da presentare per ottenere il rilascio della certificazione ai fine ISEE sono davvero tanti e relative ai prodotti finanziari intestati o cointestati al codice fiscale del cliente. Tra questi ci sono i conto correnti BancoPosta di cui bisognerà richiedere saldo e giacenza media dei conti attivi o estinti in corso d’anno. Anche per i conti estinti, quindi, sarà richiesta la giacenza media.

Leggi anche: Pensioni INPS, quanto costa riscattare la laurea?

Bisognerà poi richiedere la giacenza dei libretti attivi/estinti in corso d’anno; dei Buoni Fruttiferi Postali cartacei e dematerializzati, al 31 dicembre 2021; Carte prepagate Postepay nominative: saldo al 31/12; per le carte dotate di IBAN, come a esempio Postepay Evolution, saldo e giacenza media; Carte Enti Previdenziali: saldo e giacenza media al 31/12; Fondi Comuni d’Investimento: situazione al 31/12 della posizione in fondi; Deposito Titoli: situazione al 31/12; Polizze Assicurative: attestazione dei premi versati, situazione al 31/12.

Leggi anche: Prelievo bancomat, occhio a questi sportelli: brutta sorpresa

Ricordiamo che ai fini ISEE 2022 viene considerata la situazione patrimoniale al 31 dicembre 2020 e che nella certificazione ISEE non vengono inclusi i Buoni Fruttiferi Postali cartacei emessi prima del 2005. La certificazione ai fini ISEE può essere richiesta comodamente online oppure recandosi presso un Ufficio Postale.