La peste suina africana arriva anche in Italia, allarme in Liguria e Piemonte

Trovati morti 3 animali con peste africana accertata. Nessun pericolo per l’uomo, il virus non si trasmette

suini
(pixabay)

La peste suina africana è una malattia estremamente contagiosa per gli animali, causata da un virus appartenente al genere Asfivirus, che colpisce solo i suini domestici e selvatici causando un’elevata mortalità. Per l’essere umano non c’è pericolo, in quanto il virus non passa da animale a uomo; ma in qualche modo se si crea un forte squilibrio nella fauna alla base della catena alimentare, anche l’uomo subirà delle ripercussioni.

Quindi la Regione Piemonte, in seguito al rinvenimento di 3 animali morti, ha istituito una zona rossa in 54 comuni, dove i decessi sospetti vengono posti all’attenzione sanitaria per identificare se c’è o meno la presenza del virus. Anche la Liguria è stata coinvolta. E’ importante che si circoscriva il fenomeno per evitare uno sterminio negli allevamenti e soprattutto che il virus esca dai confini in cui è al momento relegato e divenga un problema di ordine nazionale.

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La Regione Piemonte ha chiesto ai sindaci dei Comuni interessati di vietare sul loro territorio l’esercizio venatorio a tutte le specie. Questo per evitare un ulteriore riduzione della fauna locale. Inoltre ha ribadito la necessità di rafforzare al massimo la sorveglianza nei confronti dei cinghiali e dei suini da allevamento e di innalzare al livello massimo di allerta la vigilanza sulle misure di biosicurezza nel settore domestico, con particolare riguardo a tutte le operazioni di trasporto e di movimentazione degli animali, di mangimi, prodotti e persone.

Il pericolo non è solamente per la salute degli animali, ma anche per quella dell’economia della filiera alimentare italiana, con la compromissione del “made in Italy”. Se la peste suina africana si dovesse espandere e diventare fuori controllo, il rischio è che si chiudano le frontiere per l’esportazione della carne suina italiana, con gravi danni economici e d’immagine. Per cui al momento la Regione Liguria e la Regione Piemonte stanno facendo di tutto per evitare che questo accada.