Variante Omicron, nuove regole da gennaio: cosa si potrà fare

Dal 10 gennaio partono le restrizioni per il lavoro, gli eventi pubblici e mezzi di trasporto; mentre le nuove regole sulla quarantena potrebbero entrare in vigore entro i primi 3 giorni del nuovo anno

Green Pass
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Dopo il decreto varato lo scorso 24 dicembre è in arrivo un nuovo provvedimento che almeno fino alla fine dello stato di emergenza, al momento prevista al 31 marzo 2022, introduce nuovi obblighi e restrizioni per chi non si è ancora sottoposto alla vaccinazione contro il Covid-19. I cambiamenti più importanti sono riguardo il Super Green Pass e la quarantena.

Per quello che riguarda il Super Green Pass, ovvero il certificato rilasciato a chi ha completato il ciclo vaccinale con due dosi oppure è guarito dal covid, il suo utilizzo viene reso obbligatorio per utilizzare le strutture alberghiere e ricettive, i servizi di ristorazione e bar all’aperto e al chiuso, gli impianti di risalita nei comprensori sciistici.

In più il Super Green Pass deve essere mostrato per partecipare ad eventuali feste e banchetti relativi a cerimonie religiose o civili, per partecipare a sagre, fiere e per entrare nei centri congressi, nonché per entrare in sale da ballo e discoteche. Con il nuovo decreto il Super Green Pass viene anche richiesto per utilizzare qualunque mezzo di trasporto pubblico locale e regionale.

Senza il certificato ottenuto con la vaccinazione o con la malattia quindi non si potrà più salire su autobus, tram, metro e su qualunque altro mezzo di trasporto non solo a lunga percorrenza come stabilito in precedenza ma anche per muoversi nelle città.

Sempre a partire dal 10 gennaio, quando le nuove norme diverranno effettive, entrerà in vigore anche un nuovo Green Pass denominato Mega Green Pass rilasciato a chi ha effettuato anche il booster di vaccino, la cosiddetta terza dose. Con il Mega Green Pass si potrà entrare nelle RSA.

Le nuove regole per la quarantena, invece, dovrebbero entrare in vigore subito. La bozza del nuovo decreto Covid, approvato ieri, 30 dicembre, dal Consiglio dei ministri, dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta ufficiale tra oggi e domani, e sarà effettivo il giorno dopo la pubblicazione.

Chi ha completato il ciclo vaccinale o è guarito dal Covid, o si è sottoposto al booster, non sarà costretto alla quarantena precauzionale successivamente al contatto con una persona risultata positiva, entro 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale o dall’ultimo tampone negativo che certifica la guarigione. E’ quindi possibile circolare ma per 10 giorni successivi al contatto è comunque obbligatorio indossare la mascherina Ffp2 in qualunque circostanza. Quindi le nuove regole sulla quarantena potrebbero essere in vigore dal 2 gennaio.

Dal 1° febbraio è diminuita la durata della certificazione che è stata abbassata nuovamente da 9 mesi a 6, calcolati a partire dall’ultima dose di vaccino. Terza dose di vaccino che con le nuove indicazioni può essere effettuata non più a partire dai 5 mesi ma già dopo quattro mesi dalla seconda.

Data la altissima contagiosità della variante Omicron cambia anche la regolamentazione sull’utilizzo della mascherina che diventa obbligatoria all’aperto anche in zona bianca mentre si passa all’obbligo di mascherina Ffp2 per partecipare a spettacoli con pubblico all’aperto e al chiuso nonché sui mezzi di trasporto pubblico.

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Per queste categorie di persone è comunque sempre necessario un tampone rapido o molecolare al quinto giorno dal contatto con il positivo e nel caso questo tampone dovesse risultare a sua volta positivo scatterebbe ovviamente la quarantena.

Nel provvedimento si parla anche degli stadio dei palazzetti dello sport per i quali la capienza è stata ridotta rispettivamente al 50% e al 35% con obbligo di Super Green Pass e mascherina Ffp2.

Una norma già prevista dal 25 dicembre scorso è quella per chi rientra in Italia: test antigenico o molecolare all’ingresso nel nostro Paese e quarantena in caso di esito positivo. Nessun cambiamento invece per quello che riguarda la gestione della scuola e del lavoro con solo l’estensione fino al 28 febbraio della norma che consente ai lavoratori fragili di lavorare in modalità agile.