Postepay, per l’ISEE serve la giacenza media di quale anno?

Molti possessori di Postepay si chiedono la giacenza media di quale anno deve essere presentata per l’ISEE. Andiamo a scoprirlo insieme

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Postepay (Foto Adobe)

Sono migliaia gli utenti che utilizzano la Postepay per i propri risparmi. Questo, come per tutti gli altri strumenti finanziari, devono essere presi in considerazione quando si presentano varie dichiarazioni. Come ad esempio per quanto concerne l’Isee. Questo consente di ottenere una serie di bonus di importantissimo livello. In questa circostanza deve essere presentata la giacenza media.

Sostegni economici che risultano estremamente importanti in questo particolare periodo storico. La pandemia, infatti, ha provocato problemi economici a molte famiglie. Poter contare su questo tipo di supporto in alcuni casi è determinante. Come si diceva in precedenza la giacenza media deve essere presentata per la richiesta dell’Isee. Si tratta dell’importo medio delle somme a credito del cliente in un dato periodo ragguagliato ad un anno.

Postepay, serve la giacenza media di quale anno

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Postepay (Foto Adobe)

Con l’arrivo del nuovo anno in molti dovranno aggiornare l’Isee e dovranno quindi presentare la giacenza media non solo della prepagata di Poste Italiane ma anche delle altre carte e conti correnti. In linea di massima questo tipo di attività può essere effettuata a partire dalla seconda metà del mese di gennaio. Tempistica che rischia di non essere compatibile con alcune richieste di bonus. Per evitare questo tipo di problematiche si può richiedere a Poste Italiane le consistenze patrimoniali. In questo modo avremo accesso al dato relativo anche alla giacenza media.

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Per quanto riguarda, invece, i dati da consegnare per poter aggiornare o richiedere l’Isee non possono essere relativi all’anno in corso ma a quello di due anni precedenti. Facciamo un esempio per rendere più semplice la comprensione. Per l’Isee del 2022 saranno necessari i dati finanziari del 2020.