La filiera produttiva italiana è a rischio, allarme di Coldiretti e Confagricoltura

L’allarme viene sia da Confagricoltura sia da Coldiretti: la crescita esponenziale dei prezzi dei beni energetici, la crisi climatica che viviamo e continueremo a vivere e l’emergenza sanitaria dovuta al Covid stanno rendendo sempre più complicata anche la mera sopravvivenza di moltissime aziende della filiera agroalimentare in Italia

Foto Karolina Grabowska Pexels

Sul sito ufficiale di Coldiretti, per esempio, lo scorso 18 dicembre si è tornati a parlare proprio dei rincari del gas che ha avuto e sta avendo ripercussioni anche nella produzione dei fertilizzanti, nella “alimentazione del bestiame, il riscaldamento delle serre per fiori e ortaggi“, e in più sta facendo lievitare “i costi per l’essiccazione dei foraggi, delle macchine agricole e dei pezzi di ricambio per i quali si stanno verificando addirittura preoccupanti ritardi nelle consegne“.

Aumentano pure, continua Coldiretti nella sua disamina senza appello, i costi degli imballaggi: la plastica, l’alluminio dei barattoli, il vetro dei vasetti, il legno dei pallet, la carta delle etichette addirittura.

A Coldiretti fa eco il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti durante un’assemblea convocata lo scorso 15 dicembre in cui Giansanti ha anche illustrato le linee guida del Piano Strategico nazionale del ministro Patuanelli “Le imprese agricole sono alle prese con un’esplosione dei costi di produzione che, in assenza di interventi, rischia di avere un forte impatto sulle prospettive dei raccolti“.

Leggi anche: L’Onu ha inserito il diritto all’ambiente nella lista dei diritti umani

Leggi anche: Adiconsum e Università di Verona indagano sulle abitudini alimentari degli italiani

In questa situazione arriva poi, sempre da parte di Coldiretti, la denuncia di possibili azioni sleali ai danni di una parte della filiera produttiva e a tal proposito ricordiamo le parole di Prandini “La Coldiretti è pronta a presentare le prime denunce contro pratiche sleali per tutelare il lavoro e la dignità delle imprese agricole di fronte ad una nuova forma di caporalato nei confronti degli agricoltori“.

Queste dichiarazioni arrivano in concomitanza con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della notifica che è pienamente in vigore il decreto legislativo che attua la Direttiva UE sulle pratiche commerciali sleali proprio voluta da Coldiretti. La normativa entrata in vigore si è trasformata in strumenti operativi tra cui una pagina sul sito del Ministero delle politiche agricole denominata per l’appunto “Pratiche sleali” in cui sono fornite indicazioni e istruzioni per segnalare eventuali abusi e azioni scorrette.

Continuare a pensare che la crisi climatica non ci tocchi da vicino è un atteggiamento miope come pure è miope continuare a dare la caccia solo a prodotti economicamente validi senza però assicurarsi che dietro il prezzo basso vi sia una effettiva qualità e ci sia stato per tutti gli attori della filiera produttiva il giusto riconoscimento.