Adiconsum e Università di Verona indagano sulle abitudini alimentari degli italiani

Gli italiani scelgono cibi soprattutto se aiutano a stare in salute, sono privi di antiparassitari e riescono a hanno un’indicazione chiara del Paese di provenienza: questo in sintesi il risultato del sondaggio organizzato da Adiconsum e Università di Verona sulle nostre abitudini alimentari

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Il campione preso in esame potrebbe sembrare piccolo in termini assoluti (232 persone) ma, come si evince dalle pagine introduttive del report copre in realtà una casistica di consumatori eccezionalmente vasta soprattutto in termini di età e di distribuzione geografica. I dati sono quindi interessanti per toccare con mano i motivi che ci sono spesso dietro quello che mettiamo nel carrello.

Questo genere di indagini sono importanti perchè, come leggiamo nella dichiarazione di Andrea di Palma Segretario Nazionale Adiconsum, “Comprendere le dinamiche delle scelte di acquisto e di consumo può aiutarci molto ad indirizzarle verso una maggiore sostenibilità e salubrità, migliorando il benessere, la qualità della vita e la salvaguardia del pianeta.” 

In particolare questa analisi è riuscita a indentificare quattro profili nell’approccio all’alimentazione, unendo motivazioni all’acquisto e preferenze riguardo specifiche caratteristiche. I quattro modelli sono:

  • I salutisti alla ricerca di forma fisica e buon gusto
  • Gli attenti al prezzo ma con un occhio alla forma fisica
  • I sensibili alla sostenibilità e alla salvaguardia dell’ambiente
  • I motivati sostenibili e salutisti

che si distribuiscono in modo pressochè omogeneo nel campione con una leggera preponderanza dei “motivati sostenibili e salutisti” che ricoprono il 35% del campione seguiti dagli “attenti al prezzo…” con il 25%. Pari con un 20% i sensibili alla sostenibilità e i salutisti.

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Questo l’identikit dei motivati: “Questo profilo è spinto da numerosi driver d’acquisto, dove emerge in particolare quello della sostenibilità, combinato con la salute, l’attenzione ai contenuti nutrizionali e il controllo del peso. É sensibile alle problematiche ambientali e ai valori religiosi. In questo profilo le persone sentono che le loro azioni sono efficaci per proteggere l’ambiente. Tendono ad adottare scelte sostenibili come stile di vita”.

“Ad esempio, acquistano anche detergenti e cosmetici naturali o biologici. Inoltre, la convenienza dei prodotti attrae questo profilo. É presente una minore quota di laureati, un’età media leggermente più elevata e una maggiore quota di donne rispetto agli altri profili.

In generale, le abitudini alimentari degli italiani si muovono seguendo la bussola dell’importanza e infatti per l’88% del campione vale l’affermazione “Ci tengo molto a ciò mangio e bevo” e per l’87% vale “Ciò che mangio e bevo è molto importante per me”. E, forse complice la pandemia, siamo anche molto più propensi a riutilizzare gli avanzi (“spesso” per l’85% del campione) e ad evitare di sprecare cibo (98% del campione).