Buoni fruttiferi Poste: con quest’errore perdi tutto

Attenzione ai buoni fruttiferi, se si trascurano si rischia di trovarsi con un mucchio di mosche in mano anziché un bel gruzzoletto

libretti postali
Poste Italiane (Foto Adobe)

I buoni fruttiferi postali sono una delle forme di investimento privilegiate dagli italiani. Perché? Rinomatamente puntano sull’investimento sicuro, si veda la pletora di seconde case anche nel ceto medio. I buoni fruttiferi hanno al loro attivo il vantaggio di essere sicuri, ovvero garantiti dallo Stato, e privi di spese, se non la tassazione sui rendimenti annui.

I buoni postali sono anche un buon viatico per creare un gruzzoletto ad un minore, che da quando è bambino fino alla maggiore età, potrà vedere il proprio deposito crescere con lui. Ma ad oggi non sono più convenienti come un tempo. I tassi di interesse sono diminuiti, e soprattutto è stato introdotta la tassazione sui rendimenti annui, cosa che ovviamente ne diminuisce il guadagno.

Ma il buono continua ad essere un titolo molto appetibile e gettonato. Solo che con la rivoluzione tecnologica alcune cose sono cambiate.

Buoni fruttiferi, chi rischia di perdere l’intero deposito

Foto (Pixabay)

Uno dei pericoli dei buoni fruttiferi è che vengano “dimenticati”, nella falsa credenza che più si lasciano in deposito e maggiore sarà il guadagno. Purtroppo la durata dei buoni non è eterna, solitamente, a parte condizioni contrattuali particolari, è decennale. Quindi prestare molta attenzione alla scadenza, si rischia di perdere l’intera somma.

Leggi anche: Pensioni, aumenti da gennaio 2022: ecco i nuovi importi

Lo dice il portale di Poste Italiane, che avverte: La titolarità dei Buoni Fruttiferi Postali cartacei emessi dal 18 novembre 1953 fino al 13 aprile 2001 è del Ministero dell’economia e delle finanze e l’importo dei Buoni si prescrive a favore del Ministero stesso”.

Leggi anche: Libretti Postali, attenti alla scadenza del 31 dicembre: i dettagli

Ciò significa che quei buoni scaduti finiscono nelle casse del Ministero e vengono sottratti dal deposito. Continua Poste: La titolarità dei Buoni Fruttiferi Postali cartacei emessi dal14 aprile 2001 è della Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. in qualità di organoemittente, l’importo dei Buoni si prescrive a favore delFondo istituitopresso il Ministero dell’economia e delle finanze per indennizzare i risparmiatori vittime di frodi finanziarie e che hanno sofferto un danno ingiusto non altrimenti risarcito”. Quindi attenzione: non fare l’errore di dimenticare nel cassetto i buoni fruttiferi postali.