Cashback di Stato 2022, possibile sorpresa: la situazione

La legge di bilancio è lontana dalla definitiva approvazione. Ci sono ancora 500 emendamenti da discutere

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La legge di bilancio è ancora lontana dall’approvazione. In discussione molti emendamenti ancora anche se nelle ultime giornate c’è stata una notevole riduzione. C’è stato un passaggio, infatti, da 6000 a 500 emendamenti da discutere. Ora però il passaggio è al Senato che entro il 21 dicembre dovrebbe passare il testo approvato alla Camera dei deputati. Difficile fare previsioni sui tempi visto che restano delle divisioni sul tema dei tagli alle bollette e sull’Irap.

Proposto il cashback fiscale

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C’è una novità anche per il cashback. Non si tratta, però, del programma che è piaciuto a oltre 9 milioni di italiani. Tra gli emendamenti in discussione, infatti, c’è il cashback fiscale. Si tratta, in sostanza, dell’accredito diretto sul conto corrente delle spese detraibili. Una novità che andrebbe ad incentivare almeno i pagamenti delle spese che si detraggono dalla dichiarazione dei redditi come quelle, ad esempio, sanitarie. L’dea è coerente anche con la questione semplificazione accorciando tempi e burocrazia.

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Si tratterebbe, quindi, di qualcosa di molto ridotto rispetto al cashback di Stato che prevedeva il rimborso, dopo un periodo prefissato, del 10% di ogni acquisto effettuato presso esercenti fisici. Il cashback ha avuto un’adesione di oltre 9 milioni di italiani. L’incremento dei pagamenti digitali e delle emissioni di nuove carte di pagamento è stata notevole premiando, di fatto, l’intento del programma.

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L’obiettivo, infatti, era quello di incentivare l’utilizzo delle carte di pagamento digitali per diminuire, invece, quelli in contanti. Il tutto nell’ottica di lotta all’evasione facilitata, chiaramente, dai pagamenti in contanti. i passaggi digitali, infatti, lasciano la tracciabilità che non può essere garantita dal pagamento in contanti. Il cashback fiscale sarebbe un programma parziale che non avrebbe alcun costo aggiuntivo per lo Stato se non quello di anticipare detrazioni nel tempo.