Pensioni, cosa stanno per decidere sindacati e governo

Le parti sociali hanno fissato l’inizio dell’iter di confronto con il governo. A dicembre il primo reale confronto sulle pensioni

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L’incontro preliminare tra sindacati e governo è stato utile per fissare l’inizio della trattativa tra parti sociali ed esecutivo. L’inizio dei lavori è fissato per dicembre ma si prevede una durata di diversi mesi. E’ necessario, infatti, trovare la quadra su due importanti argomenti, tasse, relative alla parte delle buste paga, e pensioni.

Pensioni, da dicembre trattativa per evitare la Fornero

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Per quanto riguarda gli assegni pensionistici il confronto si annuncia arduo. Il tema principale è trovare un accordo per dare la possibilità ai lavoratori di poter andare in pensione senza applicare in toto la legge Fornero. Quest’ultima prevede la via d’uscita a 67 anni. Per il 2022 il problema è stato superato con Quota 102, una sorta di Quota 100 con due anni in più che, tuttavia, ha soltanto una durata annuale. Sindacati e governo devono decidere con quale legge gli italiani andranno in pensione in futuro, a partire dal 2023, in alternativa alla legge Fornero.

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Il governo parte da un punto fisso. L’intenzione di Mario Draghi è quella di trovare delle soluzioni sul tema anagrafico ma non su quello del sistema di calcolo della pensione. In sostanza, Draghi è disponibile a trovare una soluzione diversa in termini di età pensionabile, ma non transige sul metodo di calcolo, ossia quello contributivo. Quest’ultimo prevede che la pensione sia calcolata facendo riferimento ai contributi versati senza tenere conto delle ultime retribuzioni percepite dal lavoratore, come invece prevede il calcolo retributivo.

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Il calcolo retributivo è stato in vigore dal 1969 al 1996. Il calcolo contributivo prevede un taglio delle pensioni rispetto a quelle percepite con il calcolo retributivo. Il riferimento agli ultimi stipendi percepiti, infatti, faceva salire l’assegno pensionistico. Per questo motivo la trattativa si annuncia ardua. Probabile che si trovi un compromesso sull’età per quanto riguarda alcuni lavori più gravosi secondo le stesse aspettative di vita dei lavoratori.