In pochi sanno che le bollette hanno una data di scadenza. Avete capito bene: passato un determinato periodo vanno in prescrizione. Andiamo a scoprire cosa succede.

Non è un periodo semplice per gli italiani. Nelle ultime settimane sono stati annunciati diversi rincari che riguardano le bollette. Una situazione che rende ancora più complicato il bilancio delle famiglie italiane. In linea generale il Covid ha creato una vera e propria crisi economica. Migliaia di posti di lavoro andati in fumo con tantissime persone che si sono ritrovate disoccupate.
Nonostante i tanti bonus e misure di sostegno, molte famiglie versano in situazioni di difficoltà. A rendere ancor meno felice il quadro arriva anche il rincaro. Ma in pochi sanno che le bollette hanno una scadenza. Per questo motivo è bene fare bene i calcoli e controllare in maniera accurata tutti i dettagli. In questo modo, infatti, potremmo anche renderci conto che una determinata bolletta è andata in prescrizione. Andiamo, quindi, a capire come e quando una bolletta scade.
Le bollette vanno in prescrizione

Il primo dato da tenere bene in mente è che le bollette di energia elettrica e gas vanno in prescrizione dopo due anni. Medesimo ragionamento vale anche per le altre utenze come ad esempio acqua, telefono, Adsl. A stabilirlo, infatti, è la nuova integrazione alla legge di bilancio 2020, numero 160 del 2019, in base alle direttive di ARERA.
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In caso di ritardi nella fatturazione, a patto che la colpa sia conducibile al fornitore o distributore, il cliente è obbligato a pagare solo gli ultimi 2 anni fatturati. Tutto ciò che viene fatturato ma che è relativo a un periodo antecedente alla soglia sopracitata è ormai andato in prescrizione.





