Cashback, per gennaio si valuta una clamorosa novità

Il programma dovrebbe ripartire da gennaio 2022. Sul tavolo del governo si studiano modifiche per evitare le criticità

Bonus Cashback
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A gennaio del prossimo anno dovrebbe riprendere, secondo programmazione, il cashback. Il programma, infatti era previsto per tutto il 2021 e 2022. Dopo i primi sei mesi del 2021 per, sono state riscontrate all’interno del governo delle criticità. Il ministro dell’economia ha sottolineato il maggiore gettito fiscale per lo Stato nel periodo di presenza dell’iniziativa.

Tuttavia, il programma va analizzato più a fondo confrontando costi e benefici in maniera più dettagliata. Alla luce di questo studio dovrebbero pervenire poi delle modifiche al cashback che non sarà, quasi sicuramente, identico al primo semestre dell’anno in corso.

Cashback, le modifiche ipotizzate per il 2022

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Intanto è probabile un addio definitivo al Supercashback di 1500 euro. Il superbonus, così come pensato, facilita determinate categorie di cittadini e, soprattutto, appesantisce il lavoro degli esercenti a causa dei furbetti che dividono la spesa o gli acquisti su più transazioni. Una delle ipotesi più gettonata è limitare il cashback soltanto ad una categoria di persone dal reddito più basso.

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In tal modo, si andrebbe ad incentivare quella fascia di popolazione più incline al pagamento in contanti. L’obiettivo del cashback, infatti, è incentivare l’utilizzo dei pagamenti elettronici al cospetto del contante in modo da far emergere reddito per lo Stato.

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Altra idea è quella di effettuare i rimborsi sui singoli acquisti per meglio incentivare le persone e limitare le transazioni presso gli stessi esercenti nella stessa giornata o in un arco temporale ristretto.