Facebook, l’antitrust americano all’attacco del social

Facebook si trova di nuovo contro l’antitrust americano per un’accusa di monopolio del mercato portato avanti sfruttando anche Instagram e WhatsApp

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Facebook è di nuovo nel mirino dell’antitrust americano per un’accusa di monopolio del mercato che coinvolge anche WhatsApp e Instagram. Secondo la Federal Trade Commission, infatti, il gruppo di società di proprietà di Mark Zuckerberg si porrebbe in una posizione di monopolio schiacciando di fatto la concorrenza.

Si tratta della seconda volta dato che la Federal Trade Commission e 48 tra Stati americani e Distretti hanno già fatto causa a Facebook a dicembre dell’anno scorso. Stavolta l’ambito della causa sembra essere più ampio e punterebbe a chiedere a Facebook proprio di vendere le due società corollario.

Facebook, WhatsApp e Instagram sono un monopolio?

Facebook, l'antitrust americano all'attacco del social
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Dal punto di vista degli utenti, probabilmente, è una domanda la cui risposta interessa poco. Se pensiamo al numero di social network che negli anni si sono succeduti ci rendiamo conto che buona parte sono sorti e morti nel giro di breve tempo. Cosa che non è successa con Facebook che invece si è espanso ed ingrandito fino ad inglobare tutta una serie di servizi accessori e società che si occupano di altri sistemi di comunicazione.

L’accusa che la Antitrust americano muove a Facebook è proprio di essersi appropriato in pratica, di tutto il mercato e di schiacciare di fatto qualunque tentativo di concorrenza. Per ottenere la sua posizione, questo si legge dalle carte presentate, Facebook avrebbe acquistato i concorrenti e poi avrebbe negato l’accesso agli strumenti di sviluppo, di fatto soffocandoli e fagocitandoli.

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Questa seconda causa intentata potrebbe avere vita più facile dopo che la prima volta le accuse erano state respinte dalle autorità. Se le accuse dovessero essere portate avanti e alla fine Facebook risultasse effettivamente in una posizione di monopolio, la società potrebbe essere costretta a scindersi e a vendere quindi WhatsApp e Instagram con cui di fatto ha creato un impero in cui utenti e società sono quasi costretti a inserirsi per poter avere spazio.