Gli alimenti ultraprocessati sono un pericolo per la salute di bambini e adulti

Uno studio inglese ha dimostrato come un consumo eccessivo di alimenti ultraprocessati e junk food, il cibo spazzatura, sia strettamente collegato a gravissimi problemi di salute nei giovani ma anche negli adulti

Gli alimenti ultraprocessati sono un pericolo per la salute di bambini e adulti
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I pediatri dell’Imperial College di Londra hanno pubblicato i risultati dopo aver seguito 9000 ragazzi nati negli Anni ’90. Questi ragazzi sono stati seguiti costantemente dall’età di 7 anni e fino al compimento dei 24 anni. Quello che emerge è che i ragazzi consumano troppi alimenti ultraprocessati dai quali derivano oltre il 60% delle calorie giornaliere, con picchi di quasi il 80%.

Lo studio è stato condotto in Inghilterra ma i dati estremamente preoccupanti riguardanti il legame fortissimo tra problemi di salute e alimentazione nei bambini e nei ragazzi riguarda tutto il mondo. Anche da noi, infatti, si sta osservando un aumento dell’indice di obesità nei bambini e nei ragazzi. Segnale questo che anche i bambini e ragazzi italiani mangiano male e assumono una quantità spropositata di calorie e zuccheri derivati in buona parte da alimenti ultraprocessati, junk food, e bevande zuccherate.

Particolarmente allarmanti sono i dati dello studio inglese dei pediatri dell’Imperial College per quello che riguarda l’indice di massa corporea. Lo studio ha diviso i 9000 ragazzi partecipanti in cinque gruppi in base alla quantità di alimenti ultraprocessati assunti. Nel gruppo con quantità maggiore, quello con il 67,8% di alimenti ultraprocessati in percentuale rispetto al peso del cibo totale assunto, si è visto un indice di massa corporea superiore ai ragazzi che mangiavano meglio con in media un peso superiore di 4 kg, un 1,5 % di grasso in più e 3,1 cm in più al girovita.

Un secondo studio ha riguardato i camionisti e, in questo caso, è stato dimostrato come una dieta particolarmente ricca di proteine animali e junk food rende più difficile mantenere a lungo l’attenzione quando si guida. Mantenere una dieta sana rende più vigili e riduce l’affaticamento.

In buona sostanza, quello che emerge da questi due studi inglesi è che, ed è anche quello che auspicano gli esperti dell’Imperial College, occorre prendere coscienza di ciò che effettivamente introduciamo nel nostro corpo quando mangiamo. Va poi ulteriormente promossa una dieta sana, andando a scoraggiare in qualunque modo possibile il consumo e l’utilizzo di cibi che sono ricchi delle cosiddette calorie vuote, cioè calorie non collegatre ad altri principi nutritivi com vitamine e minerali.

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