Stop cashback, Codacons: “Scelta giusta, ecco perché”

Fermare il cashback per il secondo semestre? Scelta giustissima secondo il Codacons. Ecco quanto dichiarato dall’associazione in una nota ufficiale 

Foto Pixabay

Il Codacons non ha dubbi: giusto sospendere il cashback. Lo stop del programma per i pagamenti digitali introdotto dal precedente governo di Giuseppe Conte, secondo il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, è saggio e doveroso. Per un discorso molto semplice: tale misura – evidenzia l’ente – non è mai decollata davvero in Italia.

Cashback, il commento del Codacons

Bonus Cashback
Pixabay

In un comunicato ufficiale in cui l’associazione prende posizione pubblicamente, questa snocciola anche i numeri che evidenzierebbero un flop della misura introdotta lo scorso dicembre: “Oggi – si legge nella nota – solo il 14,8% dei cittadini, circa 8,9 milioni di persone, ha aderito al programma che prevede il rimborso delle spese effettuate con pagamenti elettronici”.

Leggi anche: Cashback, ultimo giorno: attenti anche all’orario dell’acquisto

Leggi anche: Perché il cashback è stato cancellato? 

E ci sarebbe un motivo ben preciso alla base di questi numeri deludenti: “Una procedura troppo macchinosa e problemi tecnici che, specie in occasione dell’extra Cashback di Natale, hanno disincentivato i consumatori. Per non parlare poi dei mancati rimborsi dovuti a transazioni non riconosciute dal sistema, o dell’ostruzionismo di molti esercenti che, ancora oggi, non permettono ai propri clienti di utilizzare il Pos e spingono i cittadini ad utilizzare il contante”.