Le alghe tossiche stanno invadendo i mari di tutto il mondo, l’Unesco lancia l’allarme

Una marea di alghe tossiche in Turchia ha fatto riaccendere i riflettori su questo complicato fenomeno causato dall’uomo

(Pixabay)

Sono foto incredibili quelle che hanno fatto il giro del web e dei media e che riguardano il mare di alcune città turche completamente ricoperte da mucillagini, talmente tante da far apparire grigio lo stesso mare.

Prodotte dalle alghe, le mucillagini hanno ricoperto il mare di Istanbul, arrivando sino in superficie. La causa di tutto, nemmeno a dirlo, risiede nell’innalzamento della temperatura e della crescente presenza nelle acque di derivati dell’azoto e del fosforo che agiscono da fertilizzanti, danno origine a incontrollabili fioriture.

Le mucillagini, poi, diventano l’habitat ideale per molte specie di batteri e virus che scatenano una forte concentrazione di sostanze a volte tossiche e dannose per la salute.

Uno studio pubblicato dall’Intergovernmental Oceanographic Commission dell’Unesco su Communication Heart & Environment, una rivista del gruppo di Nature, ha analizzato i dati sulle mucillagini raccolte in 33 anni. Dallo studio si è constatato come in America Centrale, nei Caraibi, nel Mar Mediterraneo e in Asia del Nord c’è stato un aumento di mucillagini mentre vi è stata una diminuzione nella costa ovest americana, in Australia e Nuova Zelanda.

Circa il 48% delle fioriture ha poi causato una contaminazione da tossine di pesce e frutti di mare mentre il 43% ha avuto un impatto socioeconomico e ha comportato un aumento del fitoplancton e un cambiamento della colorazione delle acque. Inoltre, il 7% ha provocato decessi massivi di piante o animali, il 2% altri effetti negativi.

A livello mondiale la presenza di acquacolture è cresciuta di 16 volte dal 1985 al 2018 passando da 11,35 a 178,5 milioni di tonnellate di pesce prodotto all’anno, soprattutto nel Sud Est Asiatico, nella zona dei Caraibi e dell’America del Sud.

Un fenomeno dunque davvero preoccupante che porta con sé anche importanti ricadute economiche e sanitarie, e in gran parte causato dagli esseri umani e per lo più sconosciuto.

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Qui il comunicato stampa completo di Il fatto alimentare