Bankitalia, Visco: “Il rialzo del Pil 2021 potrebbe superare il 4%”

Bankitalia, il governatore Visco di ha commentato il Pnrr definendolo una “formidabile sfida” per il paese. Ecco cosa ha dichiarato. 

Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco ha commentato il Pnrr definendolo una sfida formidabile per il paese. Le prospettive per il futuro sono confortanti, soprattutto in considerazione della campagna vaccinale che sta dando i frutti sperati. E che consentirà al paese di uscire dall’emergenza Coronavirus arrivando alla ripresa economica che si aspetta da tempo.

Sono queste le speranze e le considerazioni di Visco che nota un’accelerata dell’attività economica che porta alla crescita del Pil più del 4% in media annua. L’obiettivo per il presidente di Bankitalia dovrà essere quello di avere delle misure coordinate tra politica monetaria e fiscale che possano portare alla crescita delle imprese.

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Che hanno sofferto oltremodo la crisi sanitaria da oltre un anno. Per Visco si dovranno monitorare anche i tassi di interesse ed evitare una crescita incontrollata. Tanti gli spunti ricchi di interesse da parte del presidente di Bankitalia, che approva anche le misure del governo a supporto delle imprese.

Bankitalia, Visco parla di ripresa

Reddito d'emergenza
Banconote (Foto Pixabay)

Il presidente di Bankitalia Ignazio Visco ha fatto alcune considerazioni con i media in merito all’efficacia del Pnrr, e sulle conseguenze che si avranno in campo economico anche sul medio periodo. Quello che emerge dalle sue parole è l’approvazione per l’azione del governo Draghi, e la speranza su una ripresa dopo una fase critica.

Anche se non è arrivato ancora il momento di abbassare la guardia e di mollare la presa, perché ci sono ancora delle famiglie che sono in situazioni di povertà estrema. Con soprattutto i giovani che hanno perso il lavoro in aumento.

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Ultimo pensiero per Visco è quello del debito pubblico che andrà ridotto in quanto pesa in modo evidente sull’economia. Per quel che riguarda invece i licenziamenti Visco parla di “aggiustamenti fisiologici senza doversi aspettare un’emorragia di lavoratori” e situazioni di criticità.