Sempre più Italiani bevono acqua del rubinetto, lo rivela una ricerca di Open Mind Research

Secondo i dati di una recente ricerca svolta da Open Mind Research e commissionata da Aqua Italia, l’associazione di categoria delle imprese per il trattamento delle acque, gli Italiani stanno bevendo sempre di più l’acqua del rubinetto al posto di quella in bottiglia.

Sempre più Italiani bevono acqua del rubinetto, i dati Open Mind Research
Sempre più Italiani bevono acqua del rubinetto, i dati Open Mind Research (foto: pixabay)

Si parla di circa la metà della popolazione maggiorenne in Italia, il 47,3% per l’esattezza, che ha dichiarato di bere sempre o quasi sempre l’acqua del rubinetto non solo a casa ma anche fuori casa. Tra i dati interessanti c’è anche quello che riguarda la pandemia. Secondo la ricerca di Open Mind Research, infatti, la pandemia e lo stare a casa hanno portato ad un aumento nella percentuale degli Italiani che hanno iniziato ad usare l’acqua del rubinetto. I consumatori occasionali sono oggi il 35,4% con un aumento di quanti hanno iniziato a bere più spesso acqua del rubinetto pari al 13,5%.

In generale più di 8 Italiani su 10 hanno bevuto almeno una volta acqua del rubinetto negli ultimi 12 mesi: in totale lo 82,7% della popolazione. Nel 2020 si è visto quindi un tasso di crescita di oltre il 5%. Soltanto il 25,2% degli intervistati ha dichiarato di bere acqua del rubinetto mai o raramente.

Ad utilizzare più spesso l’acqua del rubinetto sono in particolare i residenti del nord-ovest e del nord-est. Più bassa la percentuale di quanti lo fanno nel sud e in Sicilia dove è invece più alta la percentuale di quelli che non bevono mai o bevono raramente l’acqua del rubinetto. Quando è stata chiesta la motivazione che spinge a bere l’acqua del rubinetto, il 27% degli intervistati ha dichiarato che il motivo principale è l’attenzione per l’ambiente, con un aumento della percentuale rispetto al 2018, quando soltanto il 12,3% degli intervistati aveva dichiarato di scegliere l’acqua dei rubinetti per motivi ambientali.

Interessante poi è anche il 25,1% che dichiara che l’acqua del rubinetto è più comoda rispetto a quella in bottiglia. C’è poi un 23,4% che dichiara di sentirsi più al sicuro nel bere l’acqua del rubinetto rispetto a quella in bottiglia perché gli acquedotti comunali sono più controllati delle fabbriche che producono l’acqua in bottiglia. Da ultimo c’è chi ha dichiarato di scegliere l’acqua del rubinetto perché costa meno rispetto a quella in bottiglia e anche perché è buona.

Sicuramente, un consumo maggiore di acqua potabile dai rubinetti riduce i rifiuti di plastica con conseguente risparmio sia al momento dell’acquisto dell’acqua, sia al momento dello smaltimento dei rifiuti. Se poi si è nostalgici dell’acqua con le bollicine si può sempre pensare di aggiungere un sistema di trattamento dell’acqua per l’aggiunta di anidride carbonica, che comunque permette di risparmiare rispetto all’acquisto dell’acqua effervescente naturale o frizzante nei negozi.

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