Enna, la procura apre un’inchiesta sulla strage di pesci alla diga Sciaguana

Il WWF Sicilia parla di un vero e proprio disastro ambientale

 

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La Diga Sciaguana, che si trova nel comune di Agira in provincia di Enna, si è improvvisamente svuotata, in circostanze ancora tutte da chiarire, provocando la morte di tantissimi pesci che rimasti senza acqua, non sono riusciti a sopravvivere. 

La Procura di Enna, sotto la guida del procuratore Massimo Palmeri ha aperto un’inchiesta, al momento senza indagati, per fare luce su quello che il WWf Sicilia centro non ha esitato a definire un vero e proprio “disastro ambientale”La situazione infatti, come spiega l’associazione, è molto critica: “Il lago non esiste più: al suo posto c’è una distesa di fango e limo teatro di una vasta moria di fauna ittica, con centinaia di esemplari ormai agonizzanti nelle residue pozze d’acqua in via di prosciugamento”.  Il risultato sono migliaia di pesci morti nel giro di pochissimi giorni

E se il Wwf è arrivato a parlare di disastro ambientale, è anche perché la diga aveva un ruolo fondamentale nell’ecosistema siciliano. Forniva l’acqua alle colture del luogo, contribuendo al contempo a garantire un microclima molto particolare, diverso da molte altre zone dell’isola. 

Un’ipotesi delle prime ore su questo misterioso svuotamento della diga, era che potesse trattarsi di una bonifica straordinaria, tesi che però è stata prontamente smentita da Franco Nicodemo, commissario straordinario del Consorzio di bonifica della Sicilia Orientale. L’uomo ha infatti spiegato che a differenza di quello che hanno scritto i giornali in questi giorni:”Lo svuotamento dell’invaso, non è imputabile in alcun modo al Consorzio di bonifica Enna 6 che non può intervenire nelle operazioni gestionali del lago che sono a cura del dipartimento regionale Acque e rifiuti”.

Per questo Nicodemo ha spiegato che il consorzio sta riflettendo sulla possibilità di agire per vie legali per tutelare la reputazione dell’associazione da insinuazioni che che ritengono lesive. Sull’episodio si è poi espressa anche Daniela Baglieri, assessore all’energia dell’amministrazione siciliana, che ha dichiarato come sia già stato avviato un procedimento per fare luce sulla vicenda.

Nella giornata di ieri 24 Maggio si è poi tenuta una riunione a cui hanno partecipato tutti i responsabili delle dighe presenti nel territorio siciliano. 

E nella giornata di ieri 25 Maggio, l’assessore Baglieri si è recata personalmente in zona per effettuare un sopralluogo nei dintorni della diga. La donna, ai microfoni dei giornalisti, ha spiegato che “a seguito di questo triste avvenimento è chiaro che alcune procedure andranno riviste a tutela della sicurezza degli invasi di tutta l’Isola”. In precedenza, prima di arrivare sul luogo in cui si è consumata questa strage di pesci, aveva incontrato la sindaca di Agira Maria Gaetana Greco e il prefetto di Enna Matilde Pirrera.

Si tratta di una vicenda che continua ad essere avvolta nel mistero, dal momento che nessuna fonte istituzionale è riuscita a fornire anche solo una singola ipotesi di ciò che potrebbe essere accaduto. Ed è per questo che la stessa Baglieri parla di “una vicenda incomprensibile”, pur dichiarandosi in seguito fiduciosa del lavoro che svolgerà la Procura di Enna, i nostri uffici sono già al lavoro per fare una verifica interna e capire quale sia stata la causa dello svuotamento, e se esiste un vero e proprio errore umano”. 

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Fonti


https://palermo.repubblica.it/cronaca/2021/05/20/news/enna_svuotato_l_invaso_della_diga_sciaguana_baglieri_indagine_in_corso_su_responsabilita_-302004187/

https://livesicilia.it/2021/05/20/disastro-ambientale-diga-svuotata-migliaia-di-pesci-morti-foto/

https://www.giornalenisseno.com/enna-diga-sciaguana-sopralluogo-della-baglieri-procedure-da-rivedere-a-tutela-degli-invasi-siciliani%E2%80%A8/