Juventus, senza Champions un crollo finanziario enorme. Le cifre

La Juventus in questa stagione rischia di non partecipare alla prossima edizione della Champions League. Con effetti clamorosi sul bilancio del club. 

Ad una giornata dal termine di questa strana ed anomala serie A, condizionata dall’emergenza Coronavirus, la Juventus rimane appesa ad un filo. Quello che la lega alla Champions League, competizione che da anni è diventata quasi ossessione. Infatti il club di Andrea Agnelli da tempo cerca di vincere la ‘coppa dalle grandi orecchie’ senza successo. E non sono mancati gli investimenti per arrivare a quest’obiettivo.

Prima Higuain e Pjanic, poi Cristiano Ronaldo. Ma il risultato sportivo è stato spesso deludente al di fuori dei confini nazionali. Se da un lato infatti sono arrivati scudetti e coppe nazionali in successione, la Champions è restata un miraggio. Con impatti negativi sui bilanci che ad oggi presentano un passivo considerevole (si parla di buco di 500 milioni).

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A 90′ minuti dalla fine il club bianconero rischia di non arrivare tra le prime quattro della classe. Un risultato storico e clamoroso, considerando i nove scudetti vinti di fila fino alla passata stagione. Ma quanto costerebbe al club la mancata qualificazione alla Champions?

Juventus, senza Champions crollo dei ricavi

 

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Per la Juventus, così come per la Lazio, la mancata partecipazione alla prossima edizione della Champions, porterebbe passività clamorose. Secondo un report della FIGC tutti i club che nella precedente stagione hanno disputato la CL e nell’anno successivo rimangono fuori, le perdite sarebbero clamorose. Infatti si parla di una cifra di almeno 75 milioni di euro.

Un macigno pesante, che non significa però passività complessiva di bilancio. Ma -75 milioni nella voce “competizione CL”. Impatto che verrebbe parzialmente mitigato dalla qualificazione in Europa League, con la cifra che scende a 20,1 milioni di euro. Non tanto per il valore della manifestazione quanto piuttosto per il mancato calo del costo del lavoro.

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Insomma, proprio la tanto bistrattata Europa League potrebbe rappresentare un “paracadute” per Andrea Agnelli, nonostante il mancato guadagno complessivo che arriva dalla mancata partecipazione alla massima competizione europea. Con la possibile riapertura degli stadi ed il ritorno dei tifosi questa perdita potrebbe venire ulteriormente ridotta.