Automobili, mercato in crisi: si richiede il rinnovo degli incentivi statali

Secondo il Centro Studi Promotor, se non verranno disposti nuovi incentivi il mercato dell’auto potrebbe tornare ai livelli degli anni ’60.

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Nel mese di aprile 2021 si è registrato un incremento delle vendite di autovetture rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Le immatricolazioni sono state 145.033, con un balzo del 3.276,8% sullo stesso mese del 2020, quando le auto consegnate erano state soltanto 4.295.

Un se pur timido aumento fa ben sperare, ma non troppo, anche perchè, le stime tra 2020 e 2021 sono poco significative, dato che in aprile 2020 tutta l’Italia era in lockdown.

Infatti i dati riportano una decrescita rispetto al 2019: si registra una flessione del 17,1%. A salvare la situazione del mercato dell’automobile sono stati gli incentivi statali per l’acquisto di vetture a bassa emissione di CO2.

Queste sovvenzioni green sono state stanziate nuovamente per l’ammontare di 13 milioni di euro. Ma anche quest’ulteriore fondo sta per terminare, ed in molti temono il tracollo totale del mercato automobilistico.

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Promotor: la richiesta di ulteriori incentivi

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Secondo il parere del Centro studi Promotor, dalla seconda metà del mese di maggio “Per il mercato dell’auto si aprirà una crisi ben più severa di quella del primo quadrimestre di quest’anno che potrebbe portare il 2021 a chiudere anche molto al di sotto del risultato catastrofico del 2020 (1.381.646), anno in cui le immatricolazioni tornarono ai livelli di 50 anni fa.”

Continua Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor: “Un ulteriore calo su questi livelli aprirebbe uno scenario catastrofico per il mercato italiano dell’auto che potrebbe precipitare addirittura sui livelli degli anni ’60 del secolo scorso con tutto quello che ne consegue anche per il PIl del Paese su cui l’incidenza dell’auto e del suo indotto tocca il 12,5%”.

Profilando questo pericolo, Promotor chiede al Governo un imminente rifinanziamento degli incentivi, senza attendere il PNRR, piano che tra l’altro per ora non contempla il mercato dell’auto.

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“La priorità, in questo momento, è quindi il rifinanziamento delle misure di sostegno alla domanda di autovetture, ma anche di veicoli commerciali leggeri, misure che si ripagano da sole in tempi brevi”.

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