Sapete di chi era il volto sulla vecchia 1.000 lire?

Ricordate la vecchia 1.000 lire che un tempo usavamo? In molti si chiedono ancora chi fosse la signora rappresentata. Di seguito la risposta 

Screenshot Youtube

Ricordate la vecchia 1.000 lire? Sarà di certo ancora impressa nella mente di tutti coloro che appartengono alla vecchia generazione, quella che – da adulti o bambini – hanno visto acquistare prodotti con la lira e che hanno vissuto il passaggio da questa valuta al nuovo euro con l’accordo continentale. Quel periodo fu strano: per un lasso temporale, era possibile pagare sia con una moneta che con l’altra. E i negozi furono un riferimento importante per lo Stato al fine di riunire tutte le vecchie monete per avviare effettivamente una nuova era.

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Vecchia 1.000 lire, chi era la donna rappresentata 

Moneta con errore conio
Monete (Foto Pixabay)

Questa, di fatto, è iniziata il 28 febbraio 2002 quando i precedenti contanti hanno perso definitivamente valore legale. Tuttavia, come spesso accade, ci sono stati in tanti che hanno gelosamente custodito alcuni soldi come ricordo storico. In particolare tanti hanno messo da parte una o più vecchie 1.000 lire, soldi che nonni e genitori erano solito dare ai bambini per comprarsi ovetti o caramelle nei negozi di quartiere.

E a proposito di nonni: sulla banconota in questione, come visibile in alto, è rappresentato il volto di una donna anziana. E sono molti colore che, ancora oggi, si chiedono chi fosse. La risposta è semplice: Maria Montessori, storica educatrice e simbolo italiano nell’intero mondo. Fu anche pedagogista e tra le prime donne a laurerarsi in medicina in Italia, salvo poi specializzarci anche in neuropsichiatria infantile. Nata a Chiaravalle il 31 agosto 1870, morì nel 1952 a Noordwijk in Olanda.

Il tributo pecuniario avvenne dal 1990 al 1998, quando furono stampati oltre due miliardi di banconote col suo volto. Sullo sfondo invece, sempre per restare in tema, c’era l’immagine di due bambini seduti a un tavolo focalizzati su alcuni libri. Si tratta del dipinto ‘bambino allo studio’ di Armando Spadini realizzato nel 1918.