Concorso per 2.800 tecnici al Sud Italia: come funziona, requisiti e domanda

E’ stato aperto il bando di concorso per l’assunzione di 2.800 tecnici per gli enti pubblici del Sud Italia. Scopriamo come funziona e quando presentare la domanda.

Concorso PA
Aule vuote (Foto Pixabay)

Saranno 2.800 le figure che saranno assunte nella Pubblica Amministrazione attraverso l’apposito concorso per tecnici che riguarderà il Sud Italia. Una nuova importantissima possibilità lavorativa, in un periodo estremamente delicato e difficile per il nostro paese. Il bando è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 6 aprile e si terrà in modalità ‘fast track’, così da poter espletare rapidamente tutte le formalità e nominare immediatamente i vincitori e quindi i neoassunti.

L’assunzione sarà a tempo indeterminato, con un periodo di prova che non supererà i 36 mesi. Le regioni che potranno attingere nuove risorse dall’espletamento del bando di concorso sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Per le assunzioni il Governo utilizzerà le risorse messe a disposizione dal Recovery Plan.

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Concorso tecnici Sud Italia: come funziona

Concorso Ministero della Giustizia
Pixabay

Per partecipare al concorso la domanda dovrà essere presentata in via telematica entro il 21 aprile. I requisiti per partecipare sono i seguenti:

  • essere cittadini italiani o di un altro Stato membro dell’UE, o loro familiari non aventi la cittadinanza europea titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, o cittadini di Paesi terzi titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria;
  • età non inferiore a 18 anni;
  • idoneità fisica;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
  • non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, o dichiarati decaduti o licenziati da un impiego statale ai sensi dell’art. 127, primo comma, lettera d), del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 e ai sensi delle corrispondenti disposizioni di legge e dei contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al personale dei vari comparti;
  • assenza di condanne penali, passate in giudicato, per reati che comportano l’interdizione dai pubblici uffici;
  • posizione regolare rispetto agli obblighi di leva.

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I candidati che risulteranno vincitori del concorso saranno suddivisi secondo il seguente schema:

  • n. 243 – varie Amministrazioni in Abruzzo;
  • n. 119 – varie Amministrazioni in Basilicata;
  • n. 365 – varie Amministrazioni in Calabria;
  • n. 642 – varie Amministrazioni in Campania;
  • n. 78 – varie Amministrazioni in Molise;
  • n. 481 – varie Amministrazioni in Puglia;
  • n. 318 – varie Amministrazioni in Sardegna;
  • n. 497 – varie Amministrazioni in Sicilia;
  • n. 57 – varie sedi Dipartimento per le politiche di coesione (DPCOE), Agenzia per la Coesione Territoriale (ACT), Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro (ANPAL), Ministero del Lavoro.