BTP Futura, ecco il guadagno chi ha investito cifre considerevoli nel 2020

BTP Futura: scopriamo quanto hanno guadagnato gli investitori nel 2020 nelle prime due emissioni da parte del Mef? Le previsioni sul 2021

Btf Futura investimenti
Investimenti (Pixabay)

I Buoni del Tesoro Poliennale hanno fruttato agli investitori nel 2020? Proviamo a dare una risposta a questo interrogativo. Chiarendo che dal prossimo 19 aprile il MEF proporrà la terza emissione del BTP Futura. Rinviando le previsioni ai prossimi mesi. La nostra analisi si concentrerà sulle due emissioni precedenti che si sono avute nel 2020. Ma facciamo una premessa.

Il BTP Futura è un bond retail che può essere scelto o posseduto dai piccoli risparmiatori privati. Ed il nostro ragionamento per trarre delle conclusioni di deve poggiare su un ipotesi si investimento nel 2020 di 10mila euro. Prendendo in considerazione il Bond dello scorso luglio, primo della serie di due. La sua durata è decennale con i tassi crescenti del tipo step.

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In pratica nei primi 4 anni l’aumento di cedola è dell’1,15%, e poi a seguire 1,30% nei successivi 3 e 1,45% negli ultimi tre anni. Il valore della cedola annua media dell’1,285% va associato allo scambio di 105,00 circa col MOT. Da qui si può ricavare il rendimento effettivo netto annuo di circa 0,635%.

BTP Futura, come è andata agli investitori coraggiosi?

Btf Futura investimenti
Investimenti (Pixabay)

In base ai calcoli fatti sopra si arriva a calcolare che nel mese di gennaio scorso gli investitori hanno ricevuto lo 0,503% netto per ogni 100 euro di BTP Futura. Meno evidenti i rendimenti del secondo bond (di durata di 8 anni e rendimenti di cedila diversi) rispetto al primo. Con la disparità di guadagni tra gli investitori. Per capire quali siano stati i guadagni su un investimento di 10mila euro si devono tenere in considerazione diversi parametri.

In primo luogo parliamo del possibile guadagno in conto capitale. Mettendo a raffronto i due bond è evidente che in guadagno nel primo caso sarebbe del 5% e nel secondo caso dello 0,8%.

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Il secondo criterio resta quello del premio fedeltà. Che tiene presente della scadenza dei due bond. Con il primo decennale (quindi in scadenza nel 2020) ed il secondo nel 2018. In base a questi parametri appare evidente che i guadagni dei due bond sono evidenziabili sin dall’inizio.