“SanPa”, i figli di Muccioli querelano Netflix per diffamazione aggravata

Il colosso Netflix viene querelato dai figli di Muccioli per diffamazione. Il documentario “Sanpa” è l’oggetto della denuncia.

San patrignano
(Screenshot Instagram)

San Patrignano, una storia lontana ma non così tanto. Negli anni ’70 ed ’80 la questione sui metodi discutibili utilizzati da Muccioli nel centro di disintossicazione di cui era il fondatore, sono state al centro di controversie e polemiche.

Vincenzo Muccioli: prima santo, poi diavolo. Come è superfluo sottolineare, non esiste un’unica verità, e Netflix, producendo il primo documentario interamente made in Italy, ha tentato di raccontare una storia molto dibattuta attraverso le interviste di chi l’ha vissuta in prima persona.

Il titolo “SanPa. Luci e tenebre a San Patrignano” rende perfettamente l’idea del documentario Netflix. Le “luci” e le “tenebre” vengono messe costantemente a confronto in un alternarsi di testimonianze che in San Patrignano (e nel suo fondatore) vedono il bene ed il male allo stesso tempo. E la domanda fulcro della docu-serie è : quanto male si può fare a fin di bene?

25 testimonianze, 180 ore di interviste e immagini tratte da 51 differenti archivi: questi sono i materiali su cui è stato costruito “SanPa”.

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La querela a Netflix


A poche settimane di distanza dall’uscita ufficiale di SanPa sulla piattaforma streaming, Andrea a Giacomo Muccioli, figli di Vincenzo hanno presentato una querela contro Netflix con l’accusa di diffamazione aggravata.

Lo scopo: difendere la memoria e la reputazione del padre che, secondo l’avvocato dei Muccioli, sono state infangate dalla docu-serie SanPa. A parere del legale della famiglia, sarebbe emersa dal documentario una figura di Vincenzo Muccioli come di un personaggio misogino e violento.

Al centro della querela c’è la presunta omosessualità di Muccioli e la sua morte a causa dell’AIDS (non confermata). SanPa accenna alla questione alla fine del documentario, nel quale la notizia viene riportata come sospetto, non certezza. Ma è sufficiente per essere un ulteriore capo d’accusa ai danni di produttore, autore e regia di SanPa.

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La vicenda si risolverà in tribunale, e una storia ormai legata al passato è tornata a far parte della cronaca attuale.