Buoni spesa Covid 2021: guida sui requisiti e come averli. I dettagli

Buoni spesa COVID: la guida sugli aiuti alle famiglie previsti dal governo per fronteggiare la crisi economica che sta investendo il paese

Buoni spesa 2021
Corsia supermercato (Foto Pixabay)

L’emergenza Coronavirus ha posto delle priorità al governo Draghi che in queste settimane ha varato delle misure economiche straordinarie in favore delle famiglie. Ma anche di tutte le categorie di lavoratori in difficoltà che stanno subendo gravi danni dalle chiusure imposte dalla pandemia. Una di queste misure è quella dei buoni spesa COVID 2021.

Partiamo con il chiarimento fondamentale: questi buoni servono per l’acquisto di beni di prima necessità come possono essere i farmaci ed alimenti. E non possono essere spesi per altre esigenza, trattandosi di aiuti straordinari che vengono erogati direttamente dai Comuni.

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Passiamo adesso ad una rapida guida sui buoni, spiegando come funzionano nel dettaglio partendo dal come averli e a chi spettano. La misura economica prevista nel Decreto Ristori – convertito in legge – evidenzia ben 400 milioni di euro a favore delle fasce di popolazione in difficoltà economiche. Cifra che può essere erogata dai Comuni ai cittadini che ne facciano richiesta attraverso i buoni spesa. Ma anche con delle scorte di beni di prima necessità che sempre i comuni possono trasferire ai richiedenti.

Buoni spesa, come si ottengono e cosa si può acquistare

Buoni spesa 2021
Corsia supermercato (Foto Pixabay)

Alla luce dei “nuovi poveri” che purtroppo sono in aumento nel nostro paese anche dai dati forniti dall’ISTAT, si inseriscono le misure del Decreto Sostegni. Con i buoni spesa sono i Comuni ad arrivare alle persone in difficoltà con la pubblicazione di un bando in rete che permette ai cittadini di arrivare alla richiesta.

Ad oggi tanti sono i Comuni che hanno già pubblicato sui siti istituzionali i bandi. Tra questi quelli di Milano, Napoli, Torino, Roma, Bari, Venezia, Bologna e Bergamo. Le cifre messe a disposizione per i beni di prima necessità vanno dai 100 euro ai 700 euro in base ai nuclei familiari. Ogni comune pubblica le modalità per poter fare domanda utilizzando la massima trasparenza nel rispetto delle fasce deboli.

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Queste cifre come detto spettano alle famiglie in difficoltà e che sono state colpite in modo particolare dall’emergenza Coronavirus. I requisiti sono quelli della residenza nel comune richiedente, presentazione di un modello ISEE aggiornato e delle disponibilità sui conti correnti. Le cifre verranno accreditate su una carta o sarà direttamente il Comune a consegnare i beni alle famiglie.