Abruzzo e Molise, Anbi avverte: rischio siccità estrema

L’Abbruzzo e il Molise a rischio siccità estrema, l’Anbi mette in guardia: precipitazioni in calo, riduzione della portata fino al 70%.

(Pixabay)

L’Anbi, o Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue, mette in guardia sul rischio siccità estrema che potrebbe interessare alcune regioni italiane.

La tendenza, già indicata  dall’European Drought Observatory, l’Osservatorio europeo per la siccità, mette in luce criticità in Abruzzo e in Molise e in particolare i territori nelle province di Pescara e Chieti. Negli ultimi mesi infatti sono stati registrati cali della portata delle precipitazioni, che sfiorano il 70% su base mensile.

Leggi anche: Recovery Plan, approvato il progetto per la transizione ecologica

Rischio siccità estrema, a rischio Abruzzo e Molise

(pixabay)

Francesco Vincenzi, Presidente Anbi afferma che: “I dati confermano l’accentuarsi del regime torrentizio dei principali corsi d’acqua, cui si deve rispondere, creando nuovi bacini per trattenere le acque di pioggia ed una rete in grado di trasferire acqua fra territori”

Non solo Abruzzo e Molise soffrono di questo tipo di situazione. Anche nei grandi laghi del nord, in particolare nei laghi di Iseo e Como si registra una diminuzione degli afflussi fino al 10,6%. Soffrono anche alcuni fiumi piemontesi: calano Maira, Stura di Lanzo e Dora Baltea mentre  In Lombardia a soffrire maggiormente è il fiume Adda.

Leggi anche: Recovery Plan, c’è un nuovo bonus per le auto elettriche

Per quanto riguarda fiumi toscani troviamo una situazione complessiva sotto media con Arno ed Ombrone che vedono diminuita la loro portata del 30% rispetto all’anno scorso (fonte: Centro Funzionale Regione Toscana).

Calano invece il livello del lago di Bracciano nel Lazio mentre il Tevere è stabile (fonte: Bracciano Smart Lake). Per quanto riguarda il sud Italia la situazione idrica sembra essere stabile e non sono presenti dati troppo allarmanti.