Il re delle Truffe on-line, cosentino arrestato a Roma per frode informatica

Era scappato per una condanna di reclusione di 7 anni per associazione a delinquere e per falsificazione di strumenti di pagamento. Si nascondeva in un piccolo centro a Roma.

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Ha saputo nascondersi così bene dagli inquirenti, che l‘hanno soprannominato il re delle truffe online; era infatti tra i pionieri delle frodi informatiche. L’uomo ha 63 anni, di origine calabrese, nella provincia di Cosenza. Abitava a Roma, in un piccolo centro, dove però organizzava i suoi crimini informatici su scala transnazionale all’interno di un’organizzazione alquanto strutturata.

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Falsificazione di strumenti di pagamento e frodi informatiche: questi erano i suoi compiti ma anche i suoi reati, che si rivelano centrali nella sua carriera criminale. Il caso si aggrava considerando che era latitane per sfuggire alla condanna definitiva di 7 anni in carcere per reati di associazione a delinquere finalizzata alla falsificazione di strumenti di pagamento, truffa, estorsione ed altro.

Lo sviluppo delle indagini tra la Polizia Postale di Cosenza e di Roma

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L’uomo è stato geo-localizzato per merito di un accurato lavoro di confronto tra Polizia Postale di Cosenza e della Sezione di pg della Procura cosentina, coordinati dal procuratore Mario Spagnuolo e dal sostituto Maria Luigia D’Andrea, insieme al supporto della Polizia Postale di Roma.

Le indagini informatiche della Polizia Postale hanno permesso di individuare la posizione dell’uomo che è stata poi confermata da un lavoro di appostamenti ed accertamenti delle autorità competenti nella provincia di Roma in collaborazione con il Commissariato di Colleferro. Erano le prime ore del mattino quando l’uomo è stato sorpreso nell’utilizzo di strumenti informatici, carte di pagamenti, e diversi cellulari atti per una iniziare una nuova truffa e ed individuare la prossima vittima.

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Gli oggetti in questione sono stati sequestrati e presi in esami. La profondità delle indagini hanno permesso di acciuffare un altro latitante presso Roma Fiumicino, colpevole per gli stessi reati.

 

Benedetta De Falco